Jacobelli: "Shakhtar rognoso, ma il Napoli è favorito. Sarri ha l'organico per arrivare lontano anche in Champions"

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 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:   articolo letto 9993 volte
© foto di Giacomo Falsini
Jacobelli: "Shakhtar rognoso, ma il Napoli è favorito. Sarri ha l'organico per arrivare lontano anche in Champions"

L'editoriale di Xavier Jacobelli,direttore del Corriere dello Sport.it, nella consueta rubrica 'In Punta Di Penna' in onda ogni mattina su'TMWRadio:

La sconfitta della Juventus in casa del Barcellona:

"La Juventus ha retto per quasi 45 minuti, poi il gol subito prima dell'intervallo ha fatto crollare la squadra. Il tempo è un giudice implacabile e Barzagli comincia a faticare. Quando mancano tanti giocatori, come Marchisio, Mandzukic e altri big diventa difficile ottenere risultati importanti. Ho come l'impressione che la Juventus abbia sottovalutato la difesa, che senza Bonucci non è più quel reparto solido che ha permesso alla squadra bianconera di primeggiare per anni. La Champions League è una competizione diversa dal campionato. Allegri si starà interrogando sulle ragioni del crollo di ieri sera e per fortuna è finita soltanto 3-0, con Buffon che ha salvato diverse volte la sua porta".

Sul Barcellona:

"Messi ha dimostrato di non aver avuto ripercussioni dalla cessione di Neymar, anzi sembra che il trasferimento del brasiliano lo abbia liberato. Ho rivisto un grande Iniesta e il nuovo tecnico Valverde piano piano sta cambiando pelle alla squadra catalana. Dal punto di vista del gioco ha punito severamente la Juventus".

La Roma pareggia 0-0 con l'Atletico: si tratta di un punto guadagnato o di due persi?

"Un punto guadagnato sicuro. La Roma di Di Francesco è una squadra in costruzione, che aspetta ancora Schick. Ieri il tecnico non si è dimostrato dogmatico e ha cambiato assetto a partita in corso, magari sta già pensando di passare alle 2 punte per favorire l'attaccante ceco. I giallorossi stanno cercando una loro identità e ieri sera hanno trovato conferme sulla fiducia concessa ad Alisson. Gli elementi positivi sono superiori a quelli negativi. Certo, ieri ha giocato un ruolo importante anche la fortuna. Il passaggio del turno? Il girone è difficile ma ha delle buone possibilità, siamo all'inizio ed è difficile quantificarle. C'è tempo per crescere"

Il gol di Zappacosta col Chelsea:

"Sono contento per lui. Ha confermato le sue condizioni di grandissima forma e non scordiamoci che contro l'Israele ha cambiato la partita. I tifosi del Chelsea hanno capito chi è l'ex Torino, che ha ripagato alla grandissima Conte. Ha anche avuto la schiettezza di confessare che avrebbe voluto crossare e non provare a tirare".

L'esordio del Napoli di questa sera:

"Le ultime indicazioni ci dicono che giocherà Milik, poi Sarri deciderà all'ultimo. Ma che giochi o non giochi il polacco, quello che conta è il Napoli. Ha superato il preliminare col Nizza ed è a punteggio pieno in campionato: vive un periodo di forma entusiasmante. Lo Shakhtar Donetsk è un avversario rognoso, ma gli azzurri partono favoriti. Champions o campionato? Non bisogna fare scelte. Il Napoli ha l'organico per arrivare lontano in entrambe le competizioni".

Domani ripartirà l'Europa League con il Milan impegnato a Vienna:

"Ho trovato eccessivo il tono e la quantità di critiche piovute sul Milan dopo la sconfitta di Roma, come se avesse fallito tutti gli obiettivi stagionali. È normale che nel processo di crescita si possa incappare in alcune sconfitte. Montella ha capito gli errori commessi, gli ha riconosciuti subito e interverrà: mi aspetto una difesa a 3. La gara di domani contro l'Austria Vienna è importante, devono riscattare immediatamente il ko contro la Lazio. La missione del Milan è di tornare in Champions League e i rossoneri possono qualificarsi anche vincendo l'Europa League".

La Lazio risentirà del doppio impegno?

"Statisticamente è oggettivo che la Lazio paga sempre l'impegno europeo in campionato. Inzaghi dovrà inventare dei sostituti all'altezza per Wallace, infortunato con il Milan, visto che non c'è più Hoedt e Caceres arriverà a gennaio. Il girone è abbordabile e può fare bene anche in Europa. Il fatto assodato è che il punto di forza dei biancocelesti sia l'allenatore, Simone Inzaghi. Poi c'è Immobile, attualmente il miglior attaccante italiano".

Domani c'è anche Atalanta-Everton...

"L'Atalanta ha perso giocatori importanti, ma secondo me si è rafforzata con gli acquisti di De Roon, Ilicic e la permanenza di Caldara, poi mi fido dei dirigenti nerazzurri e delle loro intuizioni di mercato. L'Everton è un osso duro, ma non è partito bene in campionato. In più i bergamaschi potranno contare sul tanto entusiasmo dei tifosi, che domani accorreranno in massa al Mapei Stadium di Reggio Emilia. Il calcio italiano credo abbia capito l'importanza dell'Europa League e sono soddisfatto di questo".

Il futuro della Lega di B e di A:

"Gli appassionati di calcio si sono stufati di tutti questi giochi di potere. Per la Lega di Serie A sembra che si sia trovata una soluzione. Per la B la situazione è un'altra. Negli ultimi hanno ha avuto un grande presidente come Abodi, ora vediamo cosa accadrà. Certo è singolare che il calcio italiano, una delle Federazioni più importanti al mondo, non abbia una guida a capo dell'organizzazione".