Soldi finiti e cessione gioielli, choc incredibile a Cagliari

Soldi finiti e cessione gioielli, choc incredibile a CagliariTuttoNapoli.net
© foto di Emanuela Craba
sabato 29 dicembre 2012, 05:30Notizie
di Redazione Tutto Napoli
Chiusura dell'anno in caduta libera. Cagliari ai margini del terz'ultimo posto

Chiusura dell’anno in caduta libera. Cagliari ai margini del terz’ultimo posto, oramai ad un sol punto. Scende in campo il dg Francesco Marroccu. Braccio armato del presidente. E lancia l’allarme rosso. Un grido di dolore a tutto tondo: «La società è gestita da Cellino da più di 20 anni. In questo lasso di tempo aveva messo da parte un tesoretto. Le ultime vicende lo hanno però segnato ed ora siamo quasi alla fine delle risorse economiche. Il pignoramento da parte del Comune di Cagliari fatto a marzo di quest’anno, di 2 milioni e mezzo, per spettanze arretrate, risalenti alle annate dal ‘70 al 1980, ci ha messo in netta difficoltà. In seguito a questo, non riceviamo le spettanze delle televisioni e non potremo agire sul mercato». Poi una chiarimento: «La nostra società è sempre stata in attivo. Cellino ha messo da parte 20 milioni negli anni della sua oculata presidenza. Senza plusvalenze, ma soldi veri. Il messaggio è che i tifosi ci stiano vicini. Non chiediamo nulla». Traspare rammarico dalle parole del dg rossoblù.

Da due mesi i giocatori non ricevono gli stipendi. Ma comprendono e proseguono ad allenarsi. Una situazione mai verificatasi in seno al Cagliari Calcio, perlomeno da quando è arrivato l’attuale patron. La Regione deve ancora due anni di contrubuti. «Siamo in attesa che assolva i suoi impegni. Da una vita portiamo il marchio della Sardegna nelle maglie e vorremmo ci dessero risposte. Solo la Tirrenia, al momento, ci ha dato quanto pattuito». E sul mercato: «Sarà difficile trattenere Astori, Nainggolan e Pinilla. L’assalto alla diligenza è già cominciato da circa un mesetto ed i nostri “big” sono oggetto del desiderio di molti. La percezione dello stato di difficoltà è palese. Ricordo che Cellino, quest’estate, aveva strappato un assegno da 15 milioni di euro, già fatto, per mandare Astori in Russia. Ma vedevamo tutti positivo. Ora il presidente è sfiduciato».. Poi sulla questione stadio: “Le condizioni di sicurezza sono garantite. Il via libera c’era stato per tutte le gare, eccetto che per quella con la Juventus. Il danno è stato di circa 300 mila euro».