Ancelotti lavora ancora sui movimenti difensivi: tutte le novità tattiche da Dimaro

Una massima del calcio all’italiana può essere sintetizzata nella battuta dell’ex commissario tecnico della Nazionale Enzo Bearzot
11.07.2019 16:20 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
Fonte: di Pierpaolo Matrone per Il Roma
Ancelotti lavora ancora sui movimenti difensivi: tutte le novità tattiche da Dimaro

Una massima del calcio all’italiana può essere sintetizzata nella battuta dell’ex commissario tecnico della Nazionale Enzo Bearzot, che prima di Italia-Brasile del 1982 fu chiaro: «Primo: non prenderle! Secondo: è imperativo, vincere. Terzo: non c’è un terzo punto perché i primi due han già detto tutto». In un certo senso anche Ancelotti (nella foto coi giocatori) ha dimostrato di aver chiaro che per la vittoria dei campionati - specie in Italia - serve una linea difensiva organizzata e capace di concedere il meno possibile all’avversario. Invece che «primo: non prenderle», dunque, il motto in chiave azzurra può trasformarsi in «anche non prenderle».

ATTENZIONE. La cura della fase difensiva è uno dei passaggi fondamentali per una squadra che ha in mente un calcio perlopiù offensivo e, probabilmente, pieno di rischi. A Dimaro Ancelotti sta lavorando con particolare attenzione ai movimenti della prima linea e anche nella giornata di ieri è quello arretrato il reparto a cui ha dedicato il maggiore sforzo, soffermandosi sugli aspetti conservativi della squadra. Come? Continuando a simulare, durante le tante sedute trentine, situazioni di gioco che si paleseranno anche in partita. Ieri, in particolar modo, le circostanze di parità numerica tra difesa e attacco. Ancelotti, che mai come in questa seduta s’è fatto sentire con i suoi calciatori, ha riprodotto i momenti d’attacco alla linea per controllare i miglioramenti dei meccanismi del reparto.

AGGRESSIVITA'. E’ questo ciò che chiede Carletto alla sua difesa. Ognuno degli uomini che la compongono, in questa situazione di gioco, viene attaccato da un avversario, sul quale terzini e centrali devono essere bravi ad accorciare con i tempi giusti per non concedere spazi. E dei passi in avanti si sono visti eccome. Gli esterni hanno l’obbligo di non stringere mai troppo la posizione per non permettere ai rivali di andare al cross con facilità o addirittura al tiro da posizione defilata. Aggressività, però, che non deve trasformarsi in irruenza. Equilibrio, movimenti calibrati. Solo usando il cervello e allenando la tattica si può raggiungere la perfezione difensiva. Una volta recuperata palla diventa fondamentale l’uscita dal basso, provata e riprovata in Val di Sole. E’ sulla prima linea che si lavora, sia in fase di possesso che in fase di copertura degli spazi. Con l’arrivo di parte dei big, previsto per la fine di questa settimana, l’attenzione sarà poi focalizzata anche sugli altri reparti.