Calcioscommesse, Pesoli ancora incatenato: "Mi hanno rovinato la vita, ma non ci sto..."

Prosegue la protesta del calciatore
 di Redazione Tutto Napoli.net - @tuttonapoli  articolo letto 2682 volte
Fonte: Gazzetta dello Sport
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Calcioscommesse, Pesoli ancora incatenato: "Mi hanno rovinato la vita, ma non ci sto..."

condanna, e vorrei un confronto con chi mi accusa, e cioè con Carobbio e Gervasoni. Non sto mettendo in discussione il lavoro dei magistrati e di Palazzi ma mi vorrei difendere in maniera giusta». Così Emanuele Pesoli spiega il suo gesto: ierimattina, poco dopo le 10, è arrivato in viaAllegri, alla sede della Federcalcio, e si è incatenato alla cancellata della Figc. Assieme a lui, un gruppo di amici e la moglie Teresa, sarda, arrivata appositamente dall’isola. La Disciplinare Pesoli è stato condannato per illecito per la tentata combine di Siena-Varese del 21 maggio 2011. Durante il procedimento il suo avvocato, Paolo Rodella, aveva chiesto il confronto con Carlo Gervasoni e Filippo Carobbio, suoi principali accusatori, ma la Commissione aveva r e - spinto la richiesta. «È una protesta forte — ha ammesso l’ex difensore del Varese — ma mi stanno rovinando la vita per una cosa che non ho fatto. Prima di smettere di giocare vorrei lottare.Attendo qualcuno, il presidente della Figc, Giancarlo Abete, resterò qui fino a quando non ce la faccio più». La Federcalcio Non è arrivato Abete, ma il direttore generale della Figc, Antonello Valentini: «Quello del confronto non è un problema degli organi politici della Federazione,mauna competenza dei giudici sportivi — gli ha spiegato Valentini—. Dopo averle espresso la mia umana solidarietà, la invito a rifletterci. Prendo l’impegno per un suo incontro con il presidente, fermo restando che gli organi di giustizia sono totalmente autonomi». Il legale «Pesoli ritiene di essere vittima di menzogne e bugie che sono state dette a suo carico da Gervasoni e Carobbio. Non si dà pace per il fatto che gli sia stata preclusa la possibilità di confrontarsi con coloro che lo accusano—ha detto PaoloRodella, legale del calciatore —. L’iniziativa non tende a contestare la sanzione della Disciplinare. Anzi, Pesoli ha conservato e conserva tuttora intatto il massimo rispetto nei confronti degli organi di giustizia sportiva». La carriera Con la condanna in primo grado a tre anni di squalifica per illecito sportivo è in forse il passaggio dal Siena al Verona di Pesoli. Ha un contratto con il Siena, ma il 20 luglio la società bianconera ha deciso di cederlo a titolo definitivo al Verona: il club scaligero, dopo il deferimento, ha fatto sapere che, in caso di condanna, non avrebbe reso effettivo l’acquisto del giocatore e ha quindi rinunciato a depositare il contratto in Lega. Pesoli ha un fratello più piccolo, Stefano, cresciuto nella Roma e che in Primavera aveva come compagni De Rossi, Aquilani e Simone Farina, e nella sua carriera vanta anche tre stagioni con il Montreal Impact, che ora è la squadra di Nesta e del proscioltoDi Vaio. Emanuele, invece, ha fatto «gavetta» nei dilettanti: Anagni (dove è nato), Lupa Frascati e Tivoli prima della scalata nei professionisti. Ieri continuava a ripetere: «Dopo tutta la m... che ho mangiato per 15 anni nei campi di periferia, comesarebbe potuto passarmi nella mente di combinare una partita?».