Il 3-5-1-1 richiede un altro centrocampista e una prima punta: ecco su chi sta lavorando Mazzarri

Due osservati speciali nel ritiro di Dimaro
 di Redazione Tutto Napoli.net - Twitter: @tuttonapoli  articolo letto 11562 volte
Fonte: di Giovanni Scotto per il Roma
Il 3-5-1-1 richiede un altro centrocampista e una prima punta: ecco su chi sta lavorando Mazzarri

A Dimaro c’è un cantiere aperto. Si lavora, si provano nuove soluzioni. Si sperimenta. Mazzarri non è un allenatore a cui piace trovare sempre nuove soluzioni, ma anche lui sa quali sono i tempi e i modi giusti per coltivare qualche soluzione inedita. Aurelio De Laurentiis, si sa, ha un chiodo fisso: i giovani. E la sua idea, che piaccia o meno, è quella giusta. Prendere dei ragazzi, farli crescere fino a farli diventare dei giocatori importanti, con dei valori umani e professionali esemplari. E questa linea che il Napoli persegue, e che il presidente cerca di far conciliare con le esigenze tecniche (e di risultati) che la piazza richiede. Ma questo è il periodo in cui le pressioni della stagione sono ancora relativamente lontane. Ecco perché è possibile lavorare e far lavorare i giovani con calma, provando a integrarli nel gruppo della prima squadra. Come sempre, anche quest’anno Mazzarri ha portato in Trentino alcuni giovani da valutare: quattro sono dei Primavera, due invece sono giocatori rientrati dalle comproprietà che sono destinati a trovare un’altra sistemazione.

A Dimaro con la prima squadra lavorano il portiere Crispino, i centrocampisti Fornito e Celiento, e l’attaccante Novothny. Tutti reduci dalla buona stagione con la Primavera di Sormani. Ad essi si sono sono aggiunti l’esterno Bariti e l’attaccante Dumitru, entrambi reduci da due stagioni in comproprietà. Altro giovane che va inserito in questo gruppetto è il centrocampista Dezi, che fuoriquota per la Primavera, è entrato nel gruppo della prima squadra ma lascerà il Vesuvio per andare a giocare in prestito in Serie B o Lega Pro. Perché Mazzarri ha scelto questi giovani con cui lavorare? Innanzitutto c’è la volontà di inserire qualcuno di questi (probabilmente due o tre elementi) nel gruppo della prima squadra e farli lavorare aggregati per tutta la stagione. Un po’ co me hanno fatto lo stesso Dezi e Ammendola nella scorsa annata.

Ma soprattutto l’allenatore del Napoli sta lavorando al nuovo modulo base del Napoli, il 3-5-1-1 e ha voglia di provare qualche giovane con la speranza di potersi ritrovare un’alternativa valida da tenere presente durante la stagione. Ecco perché c’è abbondanza di centrocampisti: il nuovo schema prevede un attaccante in meno e un centrocampista in più: Celiento e Fornito possono contribuire alla causa, tenendo presente che il primo è il classico difensore tuttofare, mentre il secondoè un centrocampista. Ma c’è qualcosa di interessante anche sulla fascia, perché Bariti si muove bene a sinistra, anche se è un esterno con caratteristiche piuttosto offensive, la classica mezz’ala.

Ma il vero osservato speciale è Novothny. L’attaccante ungherese, che ha fatto molto bene nei sei mesi di esperienza con la Primavera ed è stato riscattato dal Napoli, è a detta di chi lo conosce un attaccante di grande prospettiva: ad oggi lui è l’unica prima punta, con caratteristiche di ariete, che Mazzarri ha a disposizione. Ecco perché l’allenatore toscano lo proverà, potrebbe tornare utile durante la stagione. Situazioni diverse per Dumitru e Dezi, giovani che Mazzarri ormai conosce bene e che sono destinati a cambiare squadra. Di sicuro, però, il tecnico partenopeo ne apprezzerà i miglioramenti, soprattutto per quel che riguarda la situazione di Dumitru