Il Napoli segna di più dell'anno scorso, ma ad Ancelotti manca ancora qualche gol: i numeri

Sono giorni importanti questi per il Napoli di Ancelotti. Serviva staccare la spina dato che le ultime prestazioni sono state parecchio deludenti.
12.10.2019 16:15 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
Fonte: di Giovanni Annunziata per Il Roma
© foto di Insidefoto/Image Sport
Il Napoli segna di più dell'anno scorso, ma ad Ancelotti manca ancora qualche gol: i numeri

Sono giorni importanti questi per il Napoli di Ancelotti. Serviva staccare la spina dato che le ultime prestazioni sono state parecchio al di sotto delle aspettative. Può passare il pareggio di Torino, visto il campo non semplice in cui è sceso il Napoli, ma ciò che preoccupa di più è l’atteggiamento della squadra, apparsa sottotono in primis dal punto di vista mentale. C’è bisogno di una scossa, c’è bisogno di riprendere il giusto ritmo e probabilmente la sosta è arrivata nel momento giusto. Nel frattempo che alcuni calciatori azzurri sono impegnati con le rispettive Nazionali, Ancelotti ed il resto del gruppo sono al lavoro a Castel Volturno, per preparare già la sfida contro il Verona che ci sarà sabato prossimo.

ASTINENZA DA GOL. Servirà il miglior Napoli, servirà ritrovare ciò che sta mancando nelle ultime sfide. Parliamo non solo della fame di vittoria, ma anche della concretezza in zona gol. Nelle ultime quattro gare, infatti, sono arrivati solo due gol, rifilati al Brescia per mano di Kostas Manolas e Dries Mertens. Proprio il belga è il capocannoniere di questa squadra con 5 reti all’attivo in 8 gare tra campionato e Champions.

LA CERTEZZA. Mertens rappresenta sempre una garanzia per questa squadra, anche se lo scorso anno non è stato lui il giocatore più prolifico, specialmente all’inizio. Milik e Mertens erano in grande spolvero, specialmente il talento di Frattamaggiore, che alla settima giornata era a quota 5 reti in campionato ed una in Champions (quella famosa contro il Liverpool al San Paolo).

NUMERI A CONFRONTO. Rispetto allo scorso campionato il Napoli ha avuto una leggera frenata, trovandosi infatti a quota tredici punti rispetto ai quindici della passata annata. Meno punti ma più gol all’attivo: mentre nel 2018 di questi tempi il primo Napoli di Ancelotti segnava 13 gol e ne subiva 10, oggi ne ha messi a segno 15 incassandone ugualmente 10. Ci si aspettava e ci si aspetta ancora un passo in avanti, in quanto Ancelotti ha a disposizione un parco attaccanti veramente importante. Tanti esterni, tanti attaccanti, andati tutti in gol. O quasi. Perché mancano all’appello ancora i gol di Younes e soprattutto Arek Milik. Il polacco ha avuto qualche chance ma sembra non essere quel giocatore che lo scorso anno staccava tutti i suoi compagni terminando la stagione con 20 reti totali tra campionato e coppe. Finora per lui tre presenze, di cui due dal primo minuto. Lecce e Genk, due avversari abbordabili, eppure non è riuscito a timbrare il cartellino, nonostante alcune occasioni importanti, specialmente in Belgio.

SI RIPARTE. Adesso questo Napoli ha bisogno di trovare il giusto equilibrio. Dopo aver ridotto sensibilmente il numero di reti incassate (troppe nelle prime giornate di campionato), ora serve tornare a creare gioco, fare gol e ricominciare a far tremare le difese avversarie. Specialmente con un attacco così importante, che nell’era De Laurentiis è molto difficile da ricordare. Il trascinatore c’è ed il suo nome è Dries Mertens, per Napoli “Ciro”. Con i suoi gol, il suo carisma e la sua voglia di non mollare mai deve rappresentare il punto fermo di questa squadra. Così come le garanzie arrivano dall’out di destra, con un insostituibile Callejon. Ha provato a prendere il suo posto “El Chucky” Lozano, ma il messicano ha bisogno ancora di tempo, è evidente. Chi invece non ha più scuse e non ha più tempo è il capitano, Lorenzo Insigne. Non sono più ammesse gare anonime, perché proprio lui deve essere il Napoli.