Il Roma e la squalifica della curva juventina: "La sentenza ha un alto valore simbolico"

Lo scrive l'edizione odierna del "Roma"
12.10.2018 12:40 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:   articolo letto 17782 volte
Fonte: Giovanni Scotto per il "Roma"
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Il Roma e la squalifica della curva juventina: "La sentenza ha un alto valore simbolico"

Stavolta le cose non sono andate come previste, anzi. Se qualcuno  pensava che la Juventus avesse un senso di impunità, con le notizie di  ieri sarà rimasto molto sorpreso: la Prima Sezione della Corte Sportiva  d’Appello Nazionale ha respinto il ricorso della Juventus rideterminando  la sanzione nel seguente modo: confermata l’ammenda di 10mila euro  inflitta in seguito alla gara con il Napoli dello scorso 29 settembre,  mentre passano da una a due le gare da disputare con i settori “Tribuna  Sud primo e secondo anello”, privi di spettatori, con sospensione  dell’esecuzione della seconda gara. Il giudice sportivo aveva sanzionato  la società bianconera “Per i cori insultanti di matrice territoriale,  reiterati ed aggravati dalla recidiva specifica, nei confronti dei  sostenitori della squadra avversaria, provenienti dalla grande  maggioranza dei tifosi assiepati nel settore interessato, e pertanto  percepiti in tutto l’impianto, preceduti altresì, al 6’ minuto del  secondo tempo, da un coro discriminatorio di matrice evidentemente  razziale nei confronti del calciatore del Napoli Koulibaly».  

NON SOLO CORI di matrice territoriale, ma anche veri e propri insulti  razzisti a Koulibaly. Stavolta la Juventus non se l’è cavata. Già questo  ricorso aveva fatto discutere, per usare un eufemismo. Contestare una  punizione per dei cori razzisti è un fatto grave, decisamente  diseducativo. Non solo giustificare tali atti, ma perfino ricorrere a  chi infligge una giusta punizione, che ha lo scopo di sensibilizzare ed  educare soprattutto le nuove generazioni. Per questo i tifosi del Napoli  (ma non solo) si erano indignati, chiedendosi perché la Juventus non  avesse accettato la sanzione. A tal proposito il club bianconero provò a  rispondere mediante uno dei suoi legali: si parlò di contestare la  “responsabilità oggettiva”, chiedendo di individuare e colpire i singoli  colpevoli, magari con l’ausilio di mezzi tecnologici. Sicuramente può  essere un’idea, ma di certo non un argomento su cui poggiare un ricorso.  Forse anche per questo il giudice sportivo ha attuato un procedimento  più unico che raro: non solo la bocciatura del ricorso, ma il raddoppio  della sanzione, nonostante la squalifica sospesa: di fatto la curva sarà  chiusa solo per la gara col Genoa.  

IL GIUDICE, probabilmente, ha ritenuto grave il ricorso della Juventus,  non solo per le motivazioni, ma anche per un significato fortemente  diseducativo. Se ci sono dei cori razzisti e arriva una punizione è  folle pensare di contestare la sanzione. Praticamente si cerca di dare  ragione a chi ha insultato i napoletani per quanto tali e un calciatore  di colore. Un avvenimento importante, che si spera possa cambiare  finalmente le cose.