Il Roma senza speranza: "Le ambizioni scudetto sono finite al minuto 92’ al Meazza"

Così il quotidiano
16.04.2018 11:20 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:   articolo letto 12092 volte
Fonte: di Salvatore Caiazza per "Il Roma
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Il Roma senza speranza: "Le ambizioni scudetto sono finite al minuto 92’ al Meazza"

Addio sogno scudetto. Saluti e baci al tricolore da parte del Napoli. Sarà per un’altra volta. Anche se la matematica ancora non condanna gli azzurri, le ambizioni per la lotta al titolo sono finite al minuto 92’ al Meazza quando Donnarumma ha tolto dalla porta un destro di Milik che aveva colpito a botta sicura. Quell’intervento miracoloso ha dato il via libera alla Juventus che, anche se con qualche difficoltà, ha spazzato via la Samp ed è volata a +6 sui partenopei mettendo entrambe le mani sul titolo. Un titolo che di certo non eliminerà la delusione per come si è usciti dalla Champions ma farà felice il popolo dei tifosi bianconeri. È venuto meno nel momento topico della stagione il Napoli. A San Siro non ha giocato male contro il Diavolo ma non ha avuto la forza di imporsi. Ci stava riuscendo così come era capitato otto giorni fa contro il Chievo. Praticamente nel recupero. Ma durante la partita è apparso prevedibile e addirittura ha rischiato di perdere per la prima volta in trasferta dopo ventotto partite consecutive. «Non mi arrendo e non penso alla Juventus», ha urlato a gran voce Sarri a fine incontro. Ma sa bene il toscano che l’impresa è impossibile. Anche se domenica prossima si dovesse fare il colpaccio a Torino contro la Signora, la distanza sarebbe sempre di sicurezza. Ciò che ci si chiede è se questo Napoli, così come è poco lucido e stanco, riuscirà finalmente ad espugnare lo Stadium. Anche in virtù di una avversaria molto carica e arrabbiata che sa di poter piazzare il match-point davanti alla propria gente. Sarebbe stato difficile anche se ieri si fosse riuscito a far male al Milan. Figurarsi adesso dopo questo allungo decisivo. Bisogna fare i complimenti a Gattuso che ha saputo fermare gli azzurri. Li ha affrontati bene chiudendosi al momento opportuno. E addirittura credeva anche nel colpaccio. Peccato, però, per l’episodio finale che avrebbe potuto dare un senso alle ultime sei partite del torneo di serie A. Qualcuno può dire che non è ancora finita fino a quando la matematica non darà il responso. Ma si sa che la Juventus non si farà più prendere. Senza la Champions innesterà la quinta e si andrà a prendere il settimo tricolore consecutivo. Che sia meritato o meno non si sa. La cosa certa è che il Napoli ci ha provato, ha cercato di tenerle testa ma alla fine è crollato sul finale. Ha dato tutto il gruppo di Sarri. Anche contro il Milan ha provata a vincere giocando come sa ma alcuni elementi non sono più quelli di qualche tempo fa e per forza di cose non si è vinto. E adesso? Adesso bisogna sperare che la Signora si distragga da qui fino al 20 maggio e che si arrenda domenica a casa propria. Appare impossibile ma se già mercoledì perderà qualche punto a Crotone si potrebbe accorciare nuovamente battendo però l’Udinese. Il timore è che questo distacco di 6 punti possa influire negativamente nella testa dei giocatori. La cosa fondamentale è che nessuno deve parlare di fallimento stagionale del Napoli. Sarebbe in malafede perché Sarri ha cercato di far dare tutto ai suoi con quel poco che aveva rispetto alla Juventus. La rosa limitata ha fatto la differenza. A giugno serviva un mercato diverso, qualche pezzo pregiato capace di fare la differenza al momento opportuno. Ma non è adesso che si tirano le somme. Il secondo posto che vale il terzo anno consecutivo in Champions è cosa fatta. Ora bisogna capire solo se Sarri sarà o meno il tecnico del futuro. Lo sapremo presto.