In attacco brilla (quasi) solo Insigne: Ancelotti attende i gol di tutti gli altri

13.10.2018 15:45 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:   articolo letto 11741 volte
Fonte: di Fabio Tarantino per Il Roma
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
In attacco brilla (quasi) solo Insigne: Ancelotti attende i gol di tutti gli altri

Sette gol appartengono ad un solo calciatore, nove ad una squadra che viaggia spedita verso altre novità dopo aver accettato il cambiamento. Non c'è solo Lorenzo Insigne tra le stelle prolifiche di questa squadra. La vetta è sua, potrebbe appartenergli fino al termine della stagione, ma alle sue spalle esistono altre certezze, altri calciatori abituati a segnare, che fanno questo da anni e non hanno intenzione di fermarsi.

I CENTRAVANTI. Il Napoli ha due attaccanti centrali che si alternano, completamente differenti tra di loro. Milik è il classico ariete d'area di rigore, ma alla struttura fisica affianca anche un mancino educato che utilizza per arricchire la manovra. Sono tre, fin qui, le reti di Arek in campionato. Non troppe ma neppure poche in relazione allo spazio avuto. Giovedì è rimasto in panchina con la sua Polonia, al suo posto è stato scelto il sorprendente Piątek, già seguito dal Napoli e si capisce il perché: nove gol in Serie A e subito il sigillo contro il Portogallo. L'alter ego di Milik è Mertens, del reparto offensivo quello ancora non al top dal punto di vista fisico. Paga il Mondiale, il belga, e comunque le reti sono già due, di cui una pesantissima, in casa col Milan, per il definitivo tre a due.

CALLEJON ATTENDE. Stranamente manca all'appello dei marcatori Callejon. Lo spagnolo è ancora fermo a quota zero, paga il nuovo ruolo, quello di esterno destro classico, ma compensa la sete di reti con diversi assist, già quattro, alcuni decisivi, come quello per Mertens a Torino, con la Juventus, o per Insigne col Liverpool. Presto arriveranno anche i suoi gol, ne ha già sfiorati diversi e non è ancora riuscito a realizzarne neanche uno solo per sfortuna, coincidenze, centimetri.

GLI ALTRI. Hanno già segnato un gol a testa Verdi e Ounas, gli esterni - ma non solo - che completano il reparto offensivo. È ancora a secco, oltre a Callejon, anche Hamsik, che ha l'attenuante della nuova vita da regista che gli impedisce d'avvicinarsi alla porta come faceva in passato. I suoi gol li ha "rapiti" l'elegante Zielinski: doppietta al Milan e poi tanti errori, diversi rimpianti per occasioni ghiotte fallite a tu per tu coi portieri avversari. Avrà tempo e modo per rifarsi. E POI LORENZO. Ovviamente Insigne ruba la scena, cattura attenzioni e consensi. È lui la principale novità di questa stagione. Il cambio ruolo ne ha esaltato le caratteristiche, le doti, le peculiarità. Giocando frontale alla porta, con minori compiti di copertura e maggior libertà d'azione, l'attaccante azzurro ha già realizzato sette reti dopo dieci partite, una media altissima. Mai era partito così bene in termini realizzativi, lui che si sentiva un rifinitore, oltre che un esterno, ma non un centravanti classico. La continuità di questi giorni è una piacevole sorpresa, ora servirà confermarsi per caricarsi sulle spalle le ambizioni di una squadra che pende dai suoi puntuali gol.