Insigne, l'ultimo di 83 scugnizzi in azzurro...

Tanti i calciatori napoletani nella storia della società
06.08.2012 22:50 di Redazione Tutto Napoli.net - @tuttonapoli   Vedi letture
Fonte: di Mimmo Carratellli per il Roma
© foto di Marco Iorio/Image Sport
Insigne, l'ultimo di 83 scugnizzi in azzurro...

Spulciando gli almanacchi, consultando wikipedia, fatti un po’ di conti e tirando certe somme, salvo errori od omissioni sono 83 i calciatori nati a Napoli e in provincia che hanno giocato nel Napoli, da Attila Sallustro a Lorenzo Insigne: 5 portieri, 23 difensori, 36 centrocampisti, 19 attaccanti. Le cifre che snoccioliamo riguardano esclusivamente i campionati, escludendo coppe nazionali ed europee. Antonio Juliano è in testa a tutti per numero di presenze (394 partite). Giuseppe Taglialatela ha il record di partite tra i portieri (177), Ciro Ferrara fra i difensori (247 presenze), Sallustro fra gli attaccanti (260 partite). Sono sedici i napoletani con cento e più presenze in maglia azzurra. Se ne potrebbe cavare questa formazione: Taglialatela (177 presenze); Ciro Ferrara (247), Mistone (139); Celestini (117), Paolo Cannavaro (202), Montefusco (156); Massa (102), Juliano (394), Sallustro (260), Improta (131), Venditto (174). Nella classifica dei cannonieri Sallustro con 108 gol precede Venditto (27 gol), Juliano (26), Massa (24), Improta (15), Santamaria (14), Musella (13), Ciro Ferrara (12), Quagliarella (11).

I PROVINCIALI. Ventisette calciatori sono nati in provincia: sette a Castellamare di Stabia (Ametrano, Amodio, Di Martino, Iezzo, Quagliarella, Spartano, Vitale), quattro nelle isole (Celestini Capri, Taglialatela Ischia, Armidoro Forio, Giraud Procida), due a Pompei (Malafronte, Savino), due a Pozzuoli (Punziano, Carannante), due a Torre del Greco (Iacobelli, Rastelli), due ad Acerra (Maiello, Puzone), due a Frattamaggiore (De Simone, Insigne), uno a Boscoreale (Gragnaniello), uno a Volla (Troise), uno a Torre Annunziata (Ranieri), uno a Saviano (Romano), uno a Maddaloni (Santamaria),uno a Castello di Cisterna (Caccia). VIVAIO. La maggioranza degli 83 calciatori è venuta fuori dal vivaio del Napoli, 29 dai settori giovanili di altre società: Ametrano, Iezzo, Pastore dalla Juve Stabia; Cassese, Giraud, Savino dal Savoia; Glovi e Paone dalla Bagnolese; D’Angelo dal Chievo; Vitale dall’Avellino; Grieco dal Genoa; Matrecano dalla Sirio Cagliari; Quagliarella dal Torino; Francesco Romano dalla Reggiana; Rullo dal Lecce; Bocchetti e Santamaria dal Nola; Rastelli dal Solofra; Massa dall’Internapoli; Gautieri dal Campania; Amicarelli dall’Acerrana; Spartano dall’Ercolanese; Taglialatela dall’Ischia Isolaverde; De Simone dalla Frattese; Di Martino dall’Internaples; Salvatore Esposito dalla Libertas Vomero; Gennaro Esposito dalla Virtus Volla; Tricoli dal Vomero; Caccia dal San Nicola di Castello di Cisterna. Antonio Floro Flores è stato un prodotto della Scuola calcio Posillipo, scoperto da Enzo Montefusco. Passò al Napoli a 14 anni per dieci milioni di lire. Guido Postiglione è nato a Firenze, ma di famiglia napoletana e cresciuto calcisticamente al Vomero, nell’Oratorio dei Salesiani di via Morghen, prima d’essere adocchiato dal Napoli cominciando a giocare nelle giovanili azzurre. Le migliori stagioni del vivaio del Napoli sono state quelle degli anni Sessanta/Settanta e Ottanta. Negli anni Sessanta/Settanta approdarono in prima squadra Juliano, Montefusco, Improta, Abbondanza, Punziano, Albano, Armidoro, Casale, Massa, Musella. Negli anni Ottanta, debuttarono in prima squadra Carannante, Cascione, Ciro Ferrara, Caffarelli, Celestini, Baiano.

IL GOLEADOR. Nel primo Napoli (1926) i napoletani erano due: Sallustro e Roberto Di Martino, centrocampista stabiese. Attila Sallustro, benché nato ad Asuncion, in Paraguay, classe 1908, può considerarsi napoletano a tutti gli effetti, figlio di un farmacista di Napoli emigrato. Col padre, tre fratelli e una sorella venne a Napoli a 12 anni. La Villa comunale fu il suo primo campo di calcio. Ingaggiato tra i boys dell’Internazionale, una delle due squadre napoletane, dopo la fusione dell’Internazionale e del Naples, a 17 anni diventò il centravanti della nuova squadra, l’Internaples. Quando nel 1926 nacque il Napoli, Sallustro ne fu il numero 9. Aveva 18 anni. Subito definito “il veltro” per la sua velocità. Fisico apollineo, alto, abbronzato, testa ricciuta e bionda, occhi neri, fu il primo idolo del pallone a Napoli. La rivalità con Peppino Meazza, il “balilla” dell’Ambrosiana-Inter, di due anni più giovane, fece epoca. In nazionale, Pozzo convocava il milanese e diede poco spazio a Sallustro (due partite: nel ‘29 Italia-Portogallo 6-1 a Milano, un gol, e nel ‘32 ItaliaSvizzera 3-0 a Napoli). Giocò nel Napoli dal 1926 al 1937. Dopo 11 stagioni, 260 partite e 108 gol, un record che resiste ancora, Sallustro concluse la sua carriera, a trent’anni, nella Salernitana. IL CAPITANO. Antonio Juliano, classe 1943, nato nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, severo con se stesso e con gli altri, serio, orgoglioso, tenace, in sedici campionati in maglia azzurra, due in serie B, detiene il record di 394 presenze (e 26 gol). Nessun giocatore del Napoli come lui. Primato di presenze (39) anche nelle coppe europee. In Coppa Italia 72 partite. È stato il primo napoletano (dopo Sallustro) ad essere convocato in nazionale giocando 18 partite, inserito nella “rosa” di tre Mondiali: Inghilterra '66, Messico ‘70 e Germania ‘74. In Messico giocò gli ultimi 16 minuti della finale contro il Brasile. Con la nazionale è stato campione d’Europa nel 1968. Era un ragazzino della Fiamma Sangiovannese quando venne adocchiato dal talent-scout Giovanni Lambiase che lo portò nelle giovanili del Napoli in cambio di un paio di palloni e di una muta di magliette. Pesaola lo chiamò in prima squadra facendolo debuttare a 17 anni in Coppa Italia contro il Mantova (31 maggio 1962, semifinale) e poi in serie A contro l’Inter (17 febbraio 1963). Sognò lo scudetto nel 1975 e fu il protagonista assoluto ma sfortunato della gara decisiva a Torino contro la Juventus. Pareggiò il gol del vantaggio juventino di Causio con un gran tiro da fuori area, di esterno destro, che finì nell’angolino alto della porta del suo amico Zoff. Poi il portierone, con cui aveva legato negli anni della permanenza napoletana di Zoff, gli negò il raddoppio: un altro tiro all’incrocio dei pali, ancora da fuori area, che Zoff andò a parare con un gran volo. Sedici anni nel Napoli, dal 1962 al 1978, regalarono a Juliano un solo trofeo: la Coppa Italia 1976 vinta in finale, a Roma, contro il Verona (4-0).

CINQUE PORTIERI. Giuseppe Taglialatela (classe 1969) è il portiere napoletano col maggior numero di presenze: 177 subendo 231 gol. Giocò nel Napoli in tre riprese (1986-88, 1990-91, 1993-99). Crebbe nel vivaio dell’Ischia Isolaverde. Nel Napoli entrò come terzo portiere dietro Garella e Di Fusco. Giocò nel Palermo, nell’Avellino e nel Bari prima di rientrare definitivamente nel Napoli nel 1993 diventandone il portiere titolare. Era nella “rosa” dello scudetto 1987. Il primo napoletano in porta è stato Pasquale Fiore (classe 1943), cresciuto nelle giovanili azzurre, riserva di Castellini, 8 presenze in otto stagioni, quattro gol al passivo. Ferdinando Coppola, classe 1978, è stato nel Napoli dal 1995 al 2000 giocando 22 partite e subendo 34 gol. Con Novellino (1999-2000) divenne titolare prendendo il posto di Bandieri. Gennaro Iezzo, classe 1973, ha giocato nel Napoli 104 partite (secondo solo a Taglialatela) subendo 83 gol dal 2005 al 2011. Lasciò la serie A (Cagliari) per venire a giocare in maglia azzurra in serie C. E’ stato “secondo” di Morgan De Sanctis. Raffaele Gragnaniello, classe 1981, è stato nelle giovanili del Napoli dal 1997 al 2000. Tre presenze in prima squadra, un gol subito.

CIRO IL GRANDE. Fra i difensori napoletani, Ciro Ferrara, classe 1967, detiene il record di presenze (247 e 12 gol), dieci anni in azzurro dal 1984 al 1994. Debuttò in serie A contro la Juve (0-0 al San Paolo, 5 maggio 1985, subentrando a Moreno Ferrario, allenatore Rino Marchesi). 25 presenze in nazionale mentre era tesserato per il Napoli. Dolo Mistone, classe 1936, è stato il primo terzino fluidificante del calcio italiano. 139 presenze e un gol in maglia azzurra dal 1955 al 1966. Segnò all’Udinese (2-2) la sua unica rete. Paolo Cannavaro, classe 1981, sette anni nel Napoli, ha superato il fratello Fabio, classe 1973, che in maglia azzurra rimase tre stagioni. 202 presenze e 7 gol per Paolo, 58 presenze e un gol per Fabio. Paolo Cannavaro è oggi il secondo tra i difensori napoletani, preceduto solo da Ciro Ferrara. Al terzo posto, per presenze, Mistone. Emanuele Troise con 78 presenze e un gol (dal 1998 al 2003) guida il gruppo di difensori napoletani con meno di cento partite, da Gennaro Scarlato (71 presenze, 3 gol nelle stagioni 1996-98, 1999-2000, 2004-05) ad Antonio Bocchetti (69 presenze, 2 gol nei campionati 2000-03), ad Antonio Carannante “palla di gomma” (69 presenze, un gol nelle stagioni 1981-87, 1988-89). Per Roberto Amodio 19 presenze (1981-83), Marco De Simone 16 presenze (1984-85), Luigi Malafronte 16 presenze (1997-2000). Quindici presenze per Armando Cascione (1980- 81) e Maurizio D’Angelo (2003). Quattordici le presenze di Ciro Caruso (1995-96, 2001-02), tredici per Alessandro Sbrizzo (1993-96, 1997, 1998-2000), dodici per Erminio Rullo (2007-08, 2009-11), nove presenze per Luigi Punziano (1973-76) e Mariano Stendardo (2001-03), sette per Guglielmo Stendardo (1997-98), tre presenze per Athos Zontini (1934-37), due le presenze di Giovanni Di Rocco (1988-89). Una presenza per Michele Giraud (1945-46) e Ugo Napolitano (1984-85).

I CENTROCAMPISTI. È il gruppo napoletano più nutrito con l’irraggiungibile Antonio Juliano (394 presenze e 26 gol). Otto calciatori con più di cento presenze: Giovanni Venditto (174 partite, 27 gol dal 1933 al 1943), Vincenzo Montefusco (156 presenze, 7 gol nelle stagioni 1961-70, 1971, 1973-74, 1975-77), Egidio Di Costanzo (153 presenze, 7 gol nei campionati 1941-43 e 1945- 51), Giovanni Improta (131 presenze, 15 gol nelle stagioni 1969-73 e 1979-80), Salvatore Esposito (128 partite, 6 gol dal 1972 al 1977), Costanzo Celestini (117 presenze, 2 gol nelle stagioni 1979-81 e 1982- 87), Luigi Caffarelli (101 presenze, 9 gol dal 1983 al 1987), Roberto Di Martino (100 presenze dal 1926 al 1931). Con meno di cento presenze Ferdinando Pastore (87 partite, un gol dal 1945 al 1950), Silverio Tricoli che fu il primo ed essere denominato “’O lione” (81 partite dal 1935 al 1943), Francesco Romano (65 presenze, 5 gol dal 1986 al 1989), Ferruccio Santamaria (64 partite, 14 gol dal 1946 al 1949), Raffaele Longo (57 presenze, dal 1994 al 1998), Jone Spartano (54 partite, 3 gol dal 1946 al 1949), Rosario Rivellino (43 presenze dal 1961 al 1965), Nicola Cassese (42 presenze, un gol dal 1927 al 1930), il bagnolese Guglielmo Glovi (38 partite, 4 gol dal 1934 al 1938), Pasquale Casale (32 partite, 2 gol nelle stagioni 1975-76, 1977-78, 1983-84), Oreste Sallustro fratello di Attila (30 partite, 4 gol nei campionati 1929-33 e 1934-36), Luigi Vitale (28 presenze, un gol nei campionati 2005-07, 2008-09, 2010- 11), Raffaele Ametrano (2 presenze nelle stagioni 1991-92 e 2001-02), Luigi Amicarelli (19 partite nei campionati 1952-53 e 1956-57), Salvatore Matrecano (17 presenze nel 1994- 95), Antonio Albano (15 presenze nelle annate 1971-72, 1973-75), Agostino Iacobelli (12 presenze dal 1978 al 1983), Ciro Muro (11 presenze, un gol nel 1986-87), Massimilino Favo (10 presenze dal 1984 al 1986). Poche la apparizioni di Gennaro Esposito (5 nel 2003-04), Salvatore Armidoro (4 nel 1974-75 e 1976-77), Antonio Bucciarelli (4 nel biennio 1988-90), Raffaele Maiello (4 nel 2010-11), Pietro Puzone (4 dal 1981 al 1987), Bruno Ranieri (3 nel 1972- 73), Giacomo Busiello (3 dal 1933 al 1938), Giuseppe Cimmaruta (1 nel 1985-86).

ATTACCANTI. Con i suoi 108 gol in 260 partite di campionato Attila Sallustro non ha rivali tra i cannonieri napoletani. Lontanissimo è Giuseppe Massa (102 partite, 24 gol dal 1974 al 1978). Conteggiando il maggior numero delle presenze, ecco Gaetano Musella (68 partite, 13 gol nel 1977-78 e dal 1979 al 1982), Antonio Floro Flores (62 presenze, 4 gol dal 2000 al 2004), Massimiliano Esposito (46 presenze, 5 gol nel 1996 e nel 1998-99), Alessandro Abbondanza (35 partite, 2 gol nelle stagioni 1968-69, 1970-71, 1972-73), Fabio Quagliarella (34 partite, 11 gol nel 2009-10), Nicola Caccia (33 presenze, 7 gol nel 1996-97), Massimo Rastelli (32 presenze, 6 gol nel 2001-02), Guido Postiglione (23 partite, 3 gol dal 1959 al 1961 e nel 1965-66), Alberto Savino (21 presenze, un gol dal 2003 al 2005), Gaetano Grieco (16 partite nel 2005-06), Vincenzo Di Mauro (12 partite, 2 gol nel 1955-56 e dal 1959 al 1961), Gennaro Rambone (8 partite, un gol nel 1959-60), Aldo Paone (8 presenze, un gol nel 1938-39), la promessa subito sfiorita Giorgio Di Vicino (6 partite nel 2000-01 nessun gol), Francesco Baiano (5 partite dal 1984 al 1986 e nel 1987-88), Carmine Gautieri (5 partite, un gol nel 2005), Lorenzo Insigne (una partita nel 2009-10).

NAZIONALI. Sono 19 i napoletani che hanno giocato nelle nazionali. Le presenze si riferiscono al periodo in cui vestivano la maglia del Napoli. Ciro Ferrara 25 presenze nazionale A, 5 nazionale B, 6 nazionale giovanile. Antonio Juliano 18 nella nazionale A, una nella nazionale B. Quagliarella 8 nazionale A. Attila Sallustro 2 nazionale A e 2 nazionale B. Salvatore Esposito una presenza nella nazionale A. Francesco Romano 10 presenze nella nazionale B. Paolo Cannavaro 18 partite nella nazionale giovanile, Fabio Cannavaro 13. Montefusco e Venditto una partita nella nazionale B. Raffaele Longo 2 presenze nella nazionale B e 6 nella nazionale giovanile. Altre presenze nella nazionale giovanile: Emanuele Troise 9, Musella 8, Carannante 6, Gennaro Scarlato 3, Celestini 2, Floro Flores 1, Cascione 1, Antonio Bocchetti 1.