Maiello e i sette baby, azzurri che crescono

Mazzarri è orientato a confermarlo nella rosa pronta ad affrontare il campionato, l’Europa League e il campionato.
21.07.2010 15:15 di Redazione Tutto Napoli.net  articolo letto 9363 volte
Fonte: Il Mattino
© foto di Fabio Ummarino
Maiello e i sette baby, azzurri che crescono

Quando era soltanto un bimbo, senza alcuna capacità di scegliere e decidere, papà Luigi detto Gigi aveva già disegnato il suo futuro: maglia azzurra, pantaloncini e scarpette chiodate. Non restava che aggiungere l’attrezzo fondamentale del destino: il pallone. Adagiato nella culla insieme con lui ogni notte. Il bambino predestinato: al secolo, Raffaele Maiello. Storia vera. Anche se sembra tratta da uno di quei film americani che portano in dote un sogno da trasformare in realtà. Il suo, Maiello, lo ha quasi realizzato del tutto: nato ad Afragola, a 19 anni, dopo aver debuttato in serie A nell’ultima partita di campionato a Marassi contro la Sampdoria, è in ritiro a Folgaria con il Napoli. Con il Napoli dei grandi. E anzi, Mazzarri è orientato a confermarlo nella rosa pronta ad affrontare il campionato, l’Europa League e il campionato. Mica un azzardo: lui, ragazzo garbato con gli scarpini verdi e senza un filo di barba, tocca il pallone come un calciatore vero. Testa alta, velocità di pensiero, piede morbido e tiro potente e preciso: un prodotto doc del settore giovanile azzurro che, giorno dopo giorno, sta meritando la conferma e la stima riconosciutagli dal tecnico toscano. E le richieste fioccano: Andria, Ravenna e soprattutto il Portogruaro di Fabio Viviani. Serie B, mica da ridere per un diciannovenne che fino alla stagione precedente giocava in Primavera. Poi, Mazzarri: clic, la vita cambia. Anche se è cambiato l’albergo: dopo l’arrivo di Amodio, Bucchi, Dalla Bona, Pià e Rullo, i giovanotti del aggregati hanno infatti cambiato residenza. Non ci sono più stanze all’Hotel Nevada, la casa scelta dal Napoli, e così Ciano, Diana, Insigne, Izzo, Liccardo, Maiello, Monda e Varriale sono stati dirottati in un altro albergo. Soltanto per la notte, però: per il resto, si vive con il gruppo. Il Napoli ha decisamente cambiato il modo di operare, con il settore giovanile: da quest’anno, infatti, torna al comando la garanzia Giuseppe Santoro; la Primavera si allenerà a Castelvolturno, per avere un contatto diretto con la prima squadra; giocherà con lo stesso modulo, in modo da allenare i giovani alle idee di Mazzarri; e farà anche il ritiro precampionato (partenza il 4 agosto per una località in provincia di Brescia). Anche il nuovo allenatore, Roberto Miggiano, è in ritiro a Folgaria: per seguire i giovanotti aggregati e consolidare l’osmosi lavorativa con Mazzarri. Tutti promossi, i ragazzi del vivaio: serietà, professionalità e dedizione. Un ottimo segnale. Come le richieste del Foggia di Zeman per Insigne e Ciano, e l’interesse della Lucchese per Liccardo, più scafato come Maiello per aver vissuto a stretto contatto con la prima squadra sin da quando è arrivato il tecnico toscano. E allora, non resta che attendere: entro lunedì, infatti, gli otto aggregati sapranno chi concluderà il ritiro di Folgaria. E comunque vada, è già stato un successo.