Nel nuovo San Paolo è subito festa: i tifosi increduli: "Lo abbiamo sempre sognato"

Si riparte, dov'eravamo rimasti? La squadra che va sotto la curva e poi tutti gli altri settori dello stadio per cantare coi tifosi
15.09.2019 17:30 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
Fonte: di Fabio Tarantino per Il Roma
Nel nuovo San Paolo è subito festa: i tifosi increduli: "Lo abbiamo sempre sognato"

Si riparte, dov'eravamo rimasti? La squadra che va sotto la curva e poi tutti gli altri settori dello stadio per cantare coi tifosi, ringraziandoli della loro presenza. Lo ha fatto anche ieri, intorno alle 20, dopo la vittoria contro la Sampdoria. Un successo mai in discussione confezionato con un gol per tempo grazie a Dries Mertens, che per tutti è Ciro, perché non si diventa idoli della folla per caso. Il San Paolo è in festa per il battesimo del Napoli a Fuorigrotta: rinnovato nel look, moderno, pronto ad accogliere il Liverpool tra due giorni. I tifosi, quelli che non hanno partecipato ad almeno una delle due serate dell'Universiade, sono rimasti piacevolmente colpiti dalla bellezza dei sediolini che garantiscono un colpo d'occhio spettacolare rispetto al recente passato. La curiosità era tanta e la gente di Napoli non è rimasta delusa, anzi. Anche perché s'è divertita, oltre a sorprendersi, grazie alla vivacità di una squadra imprevedibile, bella da vedere ma ancora un po' disordinata. Ci sarà tempo per mettere tutto in ordine.

LA PRIMA. Il Napoli ritrova il San Paolo a distanza di mesi, quest'anno - complice la sosta - ha dovuto attendere molto più tempo per ritrovare i suoi tifosi. Il caos all'esterno dello stadio è lo stesso di sempre, file lunghissime prima di poter entrare sugli spalti, scoprendo i nuovi sediolini, i tabelloni luminosi (novità assoluta) e l'impianto audio mai così forte, intenso e nitido. C'è tanta gente, alla fine ne saranno 32.679, ma si confondono tra l'azzurro, il bianco e il giallo. L'effetto multicolor pixellato, scelto dalla società per motivi televisivi, crea proprio questo: confusione agli occhi degli spettatori. I tifosi sembrano ovunque, anche laddove non ci sono.

GLI IDOLI. La giornata estiva è piacevole, gli idoli sono gli stessi di sempre, c'è anche un intruso: è Fabio Quagliarella che torna al San Paolo per l'ennesima volta, ma senza segnare, e i tifosi gli riservano il solito caloroso applauso che meriterà sempre. Poi a rubare la scena ci pensa Dries Mertens, che segna due gol e sfiora il tris con una traversa (ma nel primo tempo). Da lontano è difficile riconoscerlo, ha la chioma bionda e quell'esultanza ad indicare il pancione crea curiosità sugli spalti. Ma i tifosi si scaldano anche per Lozano dopo uno stop perfetto, per Elmas che mostra personalità a vent'anni, per Di Lorenzo che confeziona un assist e non smette di sfrecciare sulla corsia destra.

LA RIPRESA. Gli ultimi minuti sono di Insigne e Llorente: il capitano entra in campo per Elmas e sfiora il gol, lo spagnolo si presenta ai suoi nuovi tifosi con un assist al bacio per Mertens dopo aver lavorato sapientemente il pallone. Sprazzi di basco, indizi di un talento senza età che tornerà utilissimo. Lo hanno capito anche gli ospiti del San Paolo che si scaldano vedendolo entrare in campo e presto lo eleggeranno nuovo idolo. In attesa del primo gol.