Olimpiadi, Caressa prestato al nuoto suscita qualche perplessita

Pellegrini "forzata" alle lacrime
 di Redazione Tutto Napoli.net - @tuttonapoli  articolo letto 4026 volte
Fonte: Gazzetta dello Sport
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Olimpiadi, Caressa prestato al nuoto suscita qualche perplessita

«Una vera, vera, verissima serataccia», parola di Fabio Caressa dopo il settimo posto dell'Italia nella 4x100sl maschile. E dopo che due medaglie avevano rifiutato il collo di Scozzoli e della Pellegrini. Riccardo Re, il garbato inviato a bordovasca di Sky, sembra non accontentarsi del «non ne avevo più» di Federica, forse la vorrebbe più scossa, magari vicina alle lacrime, per questo fa leva sulla sua disabitudine a perdere..

Lei lo fulmina con lo sguardo e gli ricorda che di sconfitte ne ha avute, traduzione educata di «ma cosa cavolo stai dicendo?». Il siparietto sembra il secondo atto dopo l'incontro mattutino. Quando una Pellegrini maestra di autocontrollo, appena messo piede fuori dall'acqua e con l'ultima batteria dei 400sl in corso, non l'ha mandato al diavolo per le ripetute domande sulle avversarie più agguerrite (che stavano cercando il tempo in quel momento).

Si è limitata a un oxfordiano «vediamo oggi pomeriggio» reiterato come un mantra. Le telecronache di nuoto su Sky non inducono certo al sonno. Gli ex campioni Cristina Chiuso e Massimiliano Rosolino sono un supporto prezioso per Fabio Caressa, prima voce del calcio Sky in prestito al nuoto. C'e feeling nel trio, anche se l'esuberante Caressa si comporta come se nella vita non avesse fatto altro che nuotare e raccontarlo in tv. Tende con facilità al mo’ te spiego... e passa dal chiacchierare a ruota libera sulle batterie al frenetico parlare sulle gare clou, tanto piu se con italiani. Sicurezza e autostima non gli mancano, si lancia in valutazioni tecniche azzardate. L'ironico Rosolino qualche volta anticipa il proprio intervento con la premessa «tu che ne sai più di me...». Caressa è simpatico, non fa il presuntuoso. È professore nato e ha la straordinaria capacità, anche durante la più concitata delle telecronache, di sentire e capire le parole di chi gli sta al fianco. Così se Cristina Chiuso interviene per correggergli una cavolata, lui si impossessa delle parole dell'esperta e le fa sue senza preoccuparsi della spericolata inversione a U.