Sconcerti sugli arbitri: "L'aiuto alle grandi è una regola forzata, per fare carriera devi arbitrare le big"

Un arbitro fa carriera se arbitra grandi partite. Per arbitrarle non deve farsi «squalificare» dalle grandi squadre
15.04.2019 09:50 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
Sconcerti sugli arbitri: "L'aiuto alle grandi è una regola forzata, per fare carriera devi arbitrare le big"

"L’aiuto alle grandi una regola forzata". Questo il titolo dell'editoriale di Mario Sconcerti per il Corriere della Sera, dove si analizza la questione arbitrale: "Sugli arbitri non saremo mai d’accordo perché decidere è un’operazione di parte. Ora si comincia a pensare che l’indipendenza sia un’arma a doppio taglio, che costruisca corporazioni senza memoria e con interessi variabili. Si è così reintrodotta la regola che l’arbitro che sbaglia contro una squadra non l’arbitrerà più per molto tempo. Una vecchia legge del taglione che è alla base della maggior parte dei sospetti di questi 90 anni. Un arbitro fa carriera se arbitra grandi partite. Per arbitrarle non deve farsi «squalificare» dalle grandi squadre. Per non farsi squalificare non deve scontentarle troppo. Questo non è un sospetto, è la regola. E alla fine è ancora la grande società che sceglie da chi essere arbitrata".