ADL ed un matrimonio che s’ha da fare. Con quindici mesi di ritardo...

 di Arturo Minervini Twitter:   articolo letto 37938 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
ADL ed un matrimonio che s’ha da fare. Con quindici mesi di ritardo...

C’eravamo tanti amati, mai. Però sicuramente il Napoli e Sime Vrsaljko hanno a lungo flirtato nella torrida estate del 2016. Il club azzurro aveva raggiunto l’accordo con il Sassuolo per il laterale croato e la tavola sembrava imbastita per un suo arrivo alla corte di Maurizio Sarri. Ad interpretare il ruolo del Don Rodrigo della situazione, che andava a minare il rapporto dei Promessi sposi, era stato però l’Atletico Madrid, che si era inserito nella trattativa ed aveva convinto il calciatore a preferire El Cholo Simeone al buon Maurizio. Una scelta legata al denaro, poco coraggiosa nel momento della carriera che stava vivendo l’ex Sassuolo. D’altronde, però, il coraggio nessuno può darselo da solo se non lo ha.

Le cose, però, a Madrid non sono andate come il classe ’92 sperava. Una partenza complessa, con tanta panchina e poco spazio. Qualche infortunio lo aveva portato a racimolare delle presenze nella parte centrale della stagione, prima di fermarsi per un problema al ginocchio. In totale per lui nel primo anno a Madrid 25 presenze, con 1 gol e 2 assist. Le cose peggiorano in questa seconda annata, come testimoniano chiaramente i numeri: 5 presenze e 363’ minuti giocati e la voglia crescente di cambiare aria.

Gennaio l’occasione per dirsi questo benedetto sì. Il Napoli, è cosa nota, cerca rinforzi per le corsie dopo l’infortunio malaugurato di Ghoulam. Reperire mancini validi sul mercato non è impresa semplice, ecco che si riaccende nuovamente la fiamma per Sime, sfruttando la capacità di Hysaj di adattarsi anche sulla corsia sinistra. A gennaio il mercato dell’Atletico Madrid sarà finalmente sbloccato ed è chiaro che gli spagnoli vorranno fare qualcosa. Difficile pensare che dinanzi ad una buona offerta possano rifiutare, considerando lo scarso utilizzo che Simeone sta facendo del croato. La soluzione ottimale, anche per verificare la condizione di un calciatore che ha giocato pochissimo negli ultimi quindici mesi, potrebbe essere quella del prestito con un diritto di riscatto. L’interrogativo, però, resta sempre lo stesso: che tempi di inserimento serviranno affinchè Sarri lo ritenga pronto per giocare nella sua linea difensiva? Calcolo complesso, ma le intenzioni di Aurelio De Laurentiis sembrano chiare: celebrare questo matrimonio con Vrsaljko con quindici mesi di ritardo.