Mercato - Frenesie di agosto tra crisi e calcioscommesse

Il filo del mercato non si sbroglia. Il surplace appare l'esercizio più praticato
 di Redazione Tutto Napoli.net - @tuttonapoli  articolo letto 6588 volte
Fonte: Gazzetta dello Sport
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
Mercato - Frenesie di agosto tra crisi e calcioscommesse

Frenesie di fine agosto? Quest’anno più che mai. Il filo del mercato non si sbroglia. Il surplace appare l’esercizio più praticato. E non è solo colpa degli evidenti problemi finanziari del sistema. Se è per questo i movimenti di denaro non sono mancati, ma sono tante le incompiute. E se il Milan ha detto chiaro e tondo dì attendere l’ultima settimana per cercare occasioni low cost, anche le altre grandi sono alla finestra. E per ragioni evidenti. La Juve deve fare i conti con il calendario della giustizia sportiva. Infatti i primi verdetti sono attesi entro il 10 agosto, mentre la Corte di Giustizia s’esprimerà entro il 24. Ciò vuol dire che Marotta e Paratici dovranno calibrare le loro mosse con gli effetti dei giudizi pendenti per Bonucci (foto Maffia) e lo stesso Conte. I campioni d’Italia devono rafforzare la difesa, ma l’entità degli investimenti dipenderà proprio dalle sentenze all’orizzonte. In casa Inter le possibili evoluzioni su Ranocchia e Palacio hanno tempi più lunghi, ma a Palazzo Saras sono ugualmente cauti. E ciò condiziona non poco le scelte in entrata. Ci mancava solo Scommessopoli. Il calcio italiano nel 2012 ha dovuto fare già i conti con tante turbative di natura economica che si sono fatalmente riflesse sull’andamento della campagna trasferimenti in serie A. E’ vero che Inter e Juve sinora hanno speso circa 40 milioni di euro, mentre i rossoneri galleggiano intorno al pareggio di bilancio (dopo le vendite di Thiago Silva e Ibrahimovic) in attesa del rush finale. La parte del leone, però, l’ha fatta la Roma con investimenti per 50 milioni in un progetto di rafforzamento che appare fuori tendenza in un panorama al ribasso. Ora, però, i giallorossi vogliono alleggerire i conti con delle cessioni. E il gran finale reggerà anche su questi movimenti eccellenti. Un andirivieni all’insegna delle sorprese, ma anche un altro segno della crisi da fronteggiare