Sarri da anti-juventino a tecnico della Juve: Agnelli fa un favore ad ADL e la tifoseria si ricompatta

17.06.2019 08:20 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
Sarri da anti-juventino a tecnico della Juve: Agnelli fa un favore ad ADL e la tifoseria si ricompatta

Maurizio Sarri ieri è diventato ufficialmente il nuovo tecnico della Juventus. La lunga attesa per l'annuncio forse ha attenuato qualche reazione e aiutato a metabolizzare la sua scelta, ma resta nella tifoseria grande delusione per aver accettato la corte della squadra che in città è considerata da sempre la storica rivale, a maggior ragione negli ultimi anni, con un testa a testa ravvicinato. E Sarri è diventato un'icona a Napoli proprio grazie a quell'avversione alla Vecchia Signora che l'ha accomunato con la tifoseria e che lui ha sempre cavalcato al punto da far credere a molti impossibile - fino a ieri - un suo approdo in bianconero. Non a caso sono state un culto per i tifosi alcune frasi come "Sulla sudditanza Juve ho lo stesso retro-pensiero dei napoletani", "Io alla Juve? Da querela" o "per avere un rigore serviva la maglia a righe", fino al dito medio allo Stadium e lo Scudetto perso in albergo con chiaro riferimento all'arbitraggio di Orsato in Inter-Juve della sera prima.

Proprio per questo nell'ultima stagione non sono mancate le divisioni nel tifo. Nonostante l'arrivo di Ancelotti, in tanti hanno contestato De Laurentiis per non aver confermato Sarri, dando responsabilità al club nonostante gli incontri ripetuti ed i continui slittamenti del tecnico fino alla mancata risposta nell'ultima conferenza stampa dopo Napoli-Crotone. L'approdo alla Juventus porta inevitabilmente ad un ricompattamento con i tifosi, pure quelli più legati a Sarri, che hanno riscontrato lo stesso copione sull'accordo a stagione in corso con la Juventus con quello dell'anno scorso col Chelsea, rendendo inutili i tentativi di approccio di ADL. "Un comandante di valore non cade in disonore. Ti sei venduto la dignità a chi ha il “palazzo” di proprietà”, il testo di uno striscione esposto ieri in serata, in pieno centro a Napoli mentre è stata rimossa la targa col suo nome in via Silio Italico a Bagnoli, dove è nato. Ed il gruppo "Sarrismo - Gioia e rivoluzione" ha deciso di sciogliersi - dopo averlo seguito tutto l'anno e festeggiato in centro anche la vittoria dell'EL- venendo a cadere la figura di quell'allenatore rivoluzionario che voleva conquistare il palazzo del potere: " Resta il dubbio che Sarri fosse un personaggio anti-sistema perché il sistema non lo accettava, non perché lui non accettava il sistema. Appena ne ha avuta l’occasione, non solo lo ha accettato: ci è convolato a nozze. Sarri, insomma, va fino al Palazzo. Ma ci va su invito".