Alvino: “Allegri ha ragione, ma anche torto! Al 45’ era il momento di osare…”
Il giornalista Carlo Alvino, attraverso un lungo post pubblicato sul proprio profilo Instagram, ha analizzato duramente la sconfitta del Napoli contro il Venezia, soffermandosi sulla confusione tattica della squadra e sulle difficoltà nel trovare soluzioni efficaci. Secondo Alvino, il momento degli azzurri è talmente complicato da rendere contraddittorio qualsiasi giudizio, tanto sulle scelte iniziali quanto sulla gestione delle rotazioni. Il giornalista ha così provocatoriamente suggerito che sia arrivato il momento di fare silenzio: “La mia ovviamente è una provocazione perché oggi bisognerebbe solo alzare la voce contro il Napoli ma forse, invece, davvero è arrivato il momento di fare silenzio. A questo punto, dopo la brutta e scialba sconfitta di Venezia, si potrebbe dire tutto e il contrario di tutto senza il rischio di sbagliare, tanto è confuso e indecifrabile il momento tecnico che sta attraversando la squadra”. Alvino ha poi evidenziato le difficoltà delle alternative ai titolari e la mancanza di coraggio mostrata durante il primo tempo al Penzo, criticando soprattutto la gestione tattica della partita: “Ci si interroga sulle scelte iniziali, sulla gestione delle rotazioni: non possono giocare sempre gli stessi, si dice da tempo, eppure oggi viene da chiedersi: ‘Ma perché no?’, visto che le alternative faticano a dare una sterzata. Il primo tempo in laguna è stato di una noia mortale, una melina sterile che ha addormentato la partita. Eppure, si era in parità. Quello era il momento di osare, durante l’intervallo si poteva e si doveva cambiare subito l’inerzia tattica del match, anche perché l’avversario non sembrava avere tanto coraggio”.
Alvino su Allegri dopo Venezia-Napoli: “Ha ragione, ma allo stesso tempo ha torto”. E chiede un cambio di mentalità
Il giornalista si è quindi concentrato sulle responsabilità di Massimiliano Allegri, riconoscendo la validità della ricerca di equilibrio del tecnico ma contestando i ritmi troppo bassi della squadra: “Allegri ha ragione, ma allo stesso tempo ha pure torto. Ha ragione quando invoca equilibrio e pazienza, ma ha torto quando la squadra si adegua a ritmi troppo compassati, privi di quella cattiveria agonistica necessaria per vincere partite bloccate come quella di oggi. Non se ne esce più, e in questo labirinto di pareri incrociati e colpe condivise, il silenzio della riflessione e del lavoro è davvero la migliore medicina”. Infine, Alvino ha invitato il Napoli a compiere un salto di qualità, sottolineando come l'impegno mostrato finora non sia più sufficiente per invertire la rotta: “Le soluzioni per svoltare ci sono, così come il tempo a disposizione per raddrizzare la stagione, ma serve un cambio di mentalità radicale. Bisogna fare ‘meglio’ in senso assoluto, e non semplicemente ‘il meglio di sé stessi’. Perché i novanta minuti di Venezia hanno gridato una verità fin troppo evidente: dare il massimo, per questo gruppo e in questo preciso momento, non è più sufficiente. Serve un salto di qualità, serve andare oltre i propri limiti attuali. Meno parole, più fatti”.
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