Auriemma: “ADL, la colpa è tua! Avevi preso Italiano, ma l’inadeguato Manna…”
La pesante sconfitta del Napoli contro il Venezia alimenta le polemiche sulle scelte della società e sul progetto tecnico affidato a Massimiliano Allegri. Raffaele Auriemma, intervenuto sui propri canali social, attribuisce le responsabilità del momento negativo soprattutto ad Aurelio De Laurentiis, contestando la decisione di puntare sull'attuale allenatore e criticando il ruolo del direttore sportivo Giovanni Manna. Secondo il giornalista, il presidente avrebbe dovuto seguire una strada diversa, soprattutto dopo aver valutato l'ipotesi Vincenzo Italiano per la panchina azzurra.
Auriemma contro De Laurentiis: “Avevi preso Italiano, ma hai dato ascolto a chi è inadeguato”
Nel suo lungo sfogo, Auriemma ricostruisce le scelte compiute in estate, soffermandosi sul mancato proseguimento del progetto con Antonio Conte, sugli investimenti sul mercato e sulla decisione di affidare la squadra ad Allegri. Il giornalista contesta inoltre l'influenza che, a suo giudizio, Manna avrebbe avuto nella scelta del tecnico, indicando in Italiano un'alternativa più adatta al progetto. Queste le sue parole: “Forse sarebbe utile questo faccia a faccia, per ammettere entrambi quanto abbiano sbagliato a giugno scorso decidendo di portare avanti il “progetto” Napoli. L’ho messo tra virgolette perché non esiste nessuna strategia tecnica in questo matrimonio professionale. Solo interesse. Ad Allegri non sembrava vero che qualcuno lo chiamasse dopo il disastro Milan con conseguente esonero in tronco. “Vieni ad allenare il Napoli? Ti do 15 milioni netti in tre anni”: voi avreste detto di no?
Max ha detto sì e chi se ne frega se poi il patron gli ha detto di non fiatare sul mercato ed accettare di allenare la squadra così come l’aveva lasciata Conte: spompata, svogliata, rotta, litigiosa. Mi dispiace caro Aurelio ma stai perdendo colpi. Dopo stagioni clamorose e meravigliose, per culo e per bravura, di recente non ti riconosco più. Ti sei genuflesso a Conte pregandolo di restare anche il secondo anno, quando tutto e tutti ti dicevano il contrario, ti urlavano di lasciarlo perdere, visto che era lui fortemente interessato a mollare il Napoli. Invece no, ti sei intestardito e alla fine il salentino, un po’ scocciato, ti ha detto ok, ma…. Ed è stato proprio quel “ma” a fregarti caro Aurelio. Faccio due conti: contratto a Conte e allo staff 20 milioni per un anno, mercato calciatori 430 milioni in due stagioni. Un salasso.
E quest’anno pensavi di rilanciare il patrimonio calciatori, ottima idea ma l’allenatore è sbagliato per il proposito: Allegri, al pari di Ancelotti, è molto gestore e poco allenatore. Eppure avevi preso Italiano, quello sì che era il profilo giusto. Non per il direttore sportivo, che spingeva per Allegri, convinto che con la sua presenza lo tutelasse. Ti ha ronzato intorno come un moscone, l’inesperto Manna, e alla fine hai ceduto, mollando Italiano quando si era ormai liberato dal Bologna. Mi dispiace dirtelo, se il Napoli ha 5 sconfitte in 9 partite - stesso rendimento di Donadoni nel 2009 - la colpa è solo tua, perché stavolta non hai fatto di testa tua, ma hai dato ascolto a chi è totalmente inadeguato per certi palcoscenici”.
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