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Hojlund contro Malen: cosa si nasconde dietro l'enorme differenza realizzativa

Hojlund contro Malen: cosa si nasconde dietro l'enorme differenza realizzativa
Oggi alle 21:00In primo piano
di Davide Baratto
Hojlund e Malen a confronto: numeri, xG e occasioni da gol raccontano due realtà offensive molto diverse in vista di Napoli-Roma

Alla vigilia di Napoli-Roma, il confronto statistico tra Rasmus Hojlund e Donyell Malen offre una chiave di lettura interessante sul rendimento dei due centravanti e, soprattutto, sulle differenti condizioni nelle quali sono chiamati a incidere. Il danese, spesso criticato per la scarsa prolificità, ha realizzato 2 gol in 460 minuti, a fronte di appena 1,02 xG (59° in Serie A). Ben diverso il bilancio dell'olandese, autore di 6 reti in 398 minuti con 5,12 xG, il dato più alto del campionato. La forbice si allarga considerando il volume delle conclusioni: 2,35 tiri ogni 90 minuti per Hojlund (49°), contro i 4,97 di Malen (3°). Un quadro confermato anche dalle grandi occasioni fallite, 3 dal centravanti azzurro e 7 dal romanista, a testimonianza della maggiore frequenza con cui quest'ultimo può presentarsi davanti al portiere. Significativo anche il dato sui tocchi nell'area avversaria: 5,14 ogni 90 minuti per Hojlund, addirittura 10,31 per Malen. L'attaccante della Roma dispone dunque di un volume offensivo nettamente superiore, mentre il danese paga anche le difficoltà del Napoli nel servirlo con continuità negli ultimi metri.

Oltre i numeri: il lavoro di Hojlund e le qualità individuali di Malen

I numeri, ovviamente, vanno interpretati anche alla luce delle caratteristiche dei due attaccanti. Malen ha indubbiamente grandi meriti individuali, che emergono nell'attacco della profondità, nella lettura degli spazi, nei movimenti di smarcamento e nella capacità di costruirsi autonomamente opportunità da rete. La sua efficacia nasce anche dal tempismo con cui si libera della marcatura e si rende disponibile alla rifinitura dei compagni. Hojlund, dal canto suo, offre un contributo prezioso anche lontano dall'area: lavora spalle alla porta, protegge il pallone, aiuta la squadra a risalire il campo e partecipa allo sviluppo della manovra, svolgendo compiti che non trovano immediato riscontro nel tabellino. Alle due reti in azzurro si aggiungono, per esempio, tre gol realizzati con la nazionale danese, mentre con il Napoli ha già colpito due legni e conquistato altrettanti calci di rigore. Elementi che non cancellano le difficoltà realizzative, ma invitano a una valutazione più completa del suo rendimento. Il confronto con Malen, dunque, premia l'olandese per incisività e qualità negli ultimi sedici metri, ma racconta anche due attaccanti chiamati a operare in contesti offensivi profondamente diversi: prima di chiedere più gol a Hojlund, il Napoli deve metterlo nelle condizioni di avere più occasioni per segnarli.