Crisi profonda

Crisi profonda
Oggi alle 17:34Copertina
di Francesco Molaro

Ora è veramente crisi! Crisi profonda! Un primo tempo brutto, scialbo, senza grosse emozioni. Un Napoli con Lucca in avanti e con Giovane e McTominay alle sue spalle. Il Venezia è blindato dietro e si vede. Le idee latitano e il Napoli non riesce a trovare spazi. Ci prova Giovane con un tiro da fuori, ma la palla esce. Il Venezia si affaccia timidamente nella nostra metacampo ma Meret è inoperoso. Al Napoli sembra mancare qualità e, quando Giovane riesce a mettere al centro,  Lucca cicca incredibilmente. Da annotare c’è poco altro, se non qualche mischia in area su 5 corner battuti.

Il secondo tempo è una tragedia, non solo sportiva, ma anche di tipo morale. Il Napoli sparisce all’inizio e il Venezia passa. Azione in velocità dopo l’errore di Lucca e Adams complice: Rrahmani batte Meret. Allegri cambia e il Napoli parte rabbiosamente alla ricerca del pari. De Bruyne, Alisson Santon, Hojlund provano a creare e almeno qualcosa succede. Il rigore è una speranza in fondo al tunnel. Alisson, solo lui nel secondo tempo, crea per Hojlund, che viene atterrato. Rigore netto: dal dischetto De Bruyne si fa parare il penalty da Stankovic. Il forcing azzurro è rabbioso, ma sbatte sul muro eretto da Nicola e da un Juan Jesus formato scudetto.  Ci provano un po’ tutti, ma la giocata migliore la trova Lobotka, Stankovic si supera con una parata straordinaria. Il finale è pochissimo. Ci prova Politano, ci prova McTominay, ma nulla, nulla, nulla. Sconfitta preoccupante con giocatori senza voglia di essere squadra, che ormai giocano solo per la loro gloria. De Laurentiis batta un colpo.