Alvino: “Finalmente una buona notizia! Detto di tutto su Allegri e la squadra, ora basta”

Alvino: “Finalmente una buona notizia! Detto di tutto su Allegri e la squadra, ora basta”
Oggi alle 15:30Le Interviste
di Antonio Noto
Carlo Alvino ironizza sulle polemiche intorno al Napoli prima del Venezia: dai presunti litigi ai ritiri punitivi.

Il giornalista Carlo Alvino, nel corso del suo editoriale "Dillo ad Alvino" su Tele Club, ha commentato con ironia il clima che accompagna il Napoli alla vigilia della sfida di campionato contro il Venezia. Dopo le polemiche seguite alla sconfitta in Champions League contro il Villarreal, Alvino ha passato in rassegna le numerose indiscrezioni circolate negli ultimi giorni, dai presunti contrasti interni alle ipotesi di un ritiro punitivo, fino alle discussioni sulle scelte tattiche di Massimiliano Allegri. Una situazione che il giornalista ha sintetizzato con una provocazione: “Una provocazione visto il momento. Finalmente una buona notizia. Quale, direte voi? La buona notizia è che è stato detto di tutto e di più: ipotetici litigi, paventati ritiri punitivi, idilli finiti, giocatori bocciati, moduli da attuare, formazioni da fare, colpe attribuite. Insomma, il corollario si è completato e questa vigilia di campionato, in attesa delle parole dell'allenatore, potrà scorrere in discreta pacificazione”.

Alvino verso Venezia-Napoli: “Ci penseranno il campo e i nostri ragazzi”

Nel suo intervento, Alvino ha poi rivolto l'attenzione alla prossima partita contro il Venezia, esprimendo fiducia nella capacità degli azzurri di rispondere sul terreno di gioco alle critiche e alle tensioni degli ultimi giorni. Il giornalista ha inoltre ribadito il tono provocatorio del proprio editoriale, prendendo le distanze anche dai semplici auspici, alla luce del clima di negatività che ha accompagnato la squadra: “Oggi al massimo si potrà descrivere il Venezia come un ostacolo insormontabile, ma questo in definitiva è l'ultimo dei mali. Ci penseranno il campo e i nostri ragazzi a riportare i lagunari nei termini consoni alla realtà. Sia chiaro che questo mio pensiero non è un auspicio, perché in questi tre giorni anche gli auspici sono stati una jettatura, anche quelli sono stati inutili”.