Atalanta, Sarri: “Critiche? Penso solo ad allenare. Klopp arrivò ottavo e poi vinse tutto”
Alla vigilia della sfida di UEFA Conference League tra Atalanta e Ajax, Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa per presentare l'impegno europeo. Il tecnico ha analizzato le qualità degli olandesi, soffermandosi sull'importanza del possesso palla e sull'influenza del calcio di Johan Cruijff nella propria carriera. Spazio anche alle condizioni della squadra, alla gestione di Charles De Ketelaere, agli infortuni e alle critiche ricevute. Sarri ha sottolineato la necessità di trovare maggiore continuità, senza nascondere l'ambizione di evitare i playoff e proseguire il cammino europeo.
Quanto ha influenzato il gioco dell'Ajax nella sua carriera?
“Durante il primo ciclo l'Ajax aveva proposto qualcosa di diverso. Nel secondo ho avuto modo di studiarlo, avendo anche un'età diversa: ciò poi aiuta nel corso della carriera. Qualcosa mi è rimasto, considerando che ho seguito Cruijff anche al Barcellona. Qualcosa rimane”.
Che gara si aspetta domani?
“L'Ajax è una squadra con grande tecnica, mi aspetto sicuramente una partita tecnica. Servirà anche tattica. Mi aspettavo una squadra normale, ma loro mi hanno stupito perché hanno grande qualità e sono bravi nel palleggio. Spero che i giocatori siano stimolati. Noi dobbiamo essere sicuramente più tecnici”.
Quale sarà la formazione di domani?
“Neanche sotto tortura dirò le mie scelte (ride, ndr). Però vedo una squadra che sta facendo bene sotto certi aspetti. Dobbiamo migliorare molto sulla continuità: in ogni partita abbiamo giocato 30-40 minuti buonissimi e per noi è una base importante. C'è troppa altalena tra i nostri limiti e le nostre potenzialità”.
Ajax-Atalanta si può considerare una finale?
“Impossibile rispondere. La Conference è ancora lunga, è un discorso prematuro, visto che servirà superare sia la fase a campionato sia i vari turni. L'Ajax ha un passato importante, oltre a essere una società di grande blasone. La priorità resta la gara di domani, cercando di giocarla nella maniera migliore possibile. Per evitare i playoff serve un percorso importante: secondo me occorrono 13-14 punti. Ci teniamo a fare bene in Conference”.
Domani De Ketelaere sarà in panchina?
“Prima o poi andrà in panchina anche lui, tutti si devono prendere una partita di riposo. È un giocatore molto forte, ma deve fare di più. Se da lui vogliamo la differenza, dobbiamo sopportarlo anche in questo momento. È giusto tenercelo stretto anche quando ci sono delle difficoltà”.
C'è differenza tra giocare in Italia e in Europa?
“Non vedo tanta differenza tra giocare in Italia e in Europa: basta vedere i risultati che hanno fatto le italiane. Queste sono partite in cui ci si gioca la qualificazione e i ritmi sono sempre più intensi”.
Cosa ne pensa del gioco dell'Ajax?
“Nel calcio va tutto bene se viene fatto bene. Preferisco vedere una squadra di possesso, l'Ajax è una squadra di palleggio”.
Come sta affrontando le difficoltà legate agli infortuni?
“Le difficoltà ci sono sempre: pensiamo a chi gioca, al netto degli infortuni. Ci sono ragazzi che si sono allenati di più rispetto ad altri. Il numero di infortuni è in relazione alle altre squadre. È chiaro che per chi gioca in Europa e ha tanti giocatori in Nazionale diventa tutto più complicato. È giusto dare fiducia ai ragazzi che giocano, senza pensare agli alibi”.
Cosa risponde alle critiche?
“Io non leggo niente e non ascolto niente: non mi interessa sentire ciò. Klopp disse che per un mister al primo anno non si vedono i risultati: arrivò ottavo e poi da lì vinse tutto. Poi c'è il direttore sportivo, forse dovreste domandarlo a lui”.
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