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Allegri si gioca già tutto? Monza, Juventus, Porto e Lazio: quattro gare in 12 giorni

Allegri si gioca già tutto? Monza, Juventus, Porto e Lazio: quattro gare in 12 giorniTuttoNapoli.net
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 13:00Notizie
di Daniele Rodia
Il calendario prima della sosta non concede tregua: un ciclo da 90 minuti ogni tre giorni, con la Champions League al centro e nessuna sfida semplice

Allegri si gioca già tutto? È la domanda che accompagna il Napoli verso il tour de force che precede la sosta: Monza, Juventus, Porto e Lazio, quattro partite in dodici giorni, ognuna con obiettivi precisi e nessuna con il sapore della passeggiata. Dopo le fatiche viste contro le squadre di rango inferiore, a partire dalla sconfitta per 1-0 a Venezia, nessuno dei quattro impegni appare scontato. Si gioca ogni tre giorni, con il fisico da gestire e con una gara, quella contro il Porto in Champions League, che pesa più delle altre.

Napoli, il bilancio delle ultime quattro: due sconfitte consecutive, poi il Bodo e la Roma

Il cammino recente racconta di una squadra ancora alla ricerca di stabilità. Dopo le due sconfitte consecutive con Villarreal e Venezia, il Napoli ha battuto di misura il Bodo/Glimt in Champions League e ha poi pareggiato con la Roma al Maradona, in una serata che ha mostrato una prima ora di grande livello e un finale con troppi errori difensivi. Segnali di ripresa, certo, ma ancora insufficienti per parlare di svolta: il rendimento in campionato resta distante dalle ambizioni di inizio stagione.

Napoli, serve continuità: dal Monza alla Lazio, quattro esami per capire il futuro di Allegri

Ora serve continuità, e i prossimi quindici giorni diranno molto sul destino di una stagione che finora ha alternato fiammate e passaggi a vuoto. Il Monza, la Juventus, il Porto e la Lazio rappresentano quattro prove diverse, da affrontare con una rosa che in difesa ha già perso pedine e con un calendario che non concede riposo. Per Allegri la risposta passa dai risultati: senza una striscia positiva, il tecnico rischia di arrivare alla sosta con una classifica ancora più complicata e con un ambiente sempre meno paziente. E ora?