Giovane, da oggetto misterioso ai primi segnali: Allegri ha una nuova risorsa offensiva
Da oggetto misterioso a possibile risorsa offensiva: Giovane prova a cambiare passo nel Napoli di Massimiliano Allegri dopo aver faticato a emergere nella gestione Conte. Contro il Bodo/Glimt, il brasiliano è entrato nel modo migliore in una partita rimasta a lungo in bilico: ha recuperato palla con grinta e, con un tiro-cross, ha propiziato il momentaneo 4-2, dando respiro agli azzurri. Una giocata che sembrava poter rappresentare anche la sua prima gioia personale in maglia azzurra, sfumata però dopo l'assegnazione dell'autogol a Bjørtuft.
Giovane, il ruolo sulla fascia e i numeri con il Napoli
Per ritrovare spazio da titolare dopo l'operazione delle scorse settimane, Giovane si è anche adattato talvolta al ruolo di ala pura, chiamato a spingere sulla fascia e arrivare sul fondo per servire i compagni, anziché accentrarsi per cercare la conclusione. Una posizione che ne limita in parte le caratteristiche migliori: fin dagli inizi in Brasile e poi nell'esperienza al Verona, il classe 2003 aveva mostrato una naturale predisposizione a partire da destra, per puntare la porta e sfruttare il suo potente sinistro. Lo stesso giocatore, in passato, aveva riconosciuto la necessità di lavorare maggiormente sull'utilizzo del piede debole. Il primo gol in azzurro resta un obiettivo da raggiungere, ma Giovane può ripartire da segnali incoraggianti: finora ha collezionato 17 presenze con il Napoli e quattro assist. Anche a Venezia, pur senza brillare, aveva mostrato qualche spunto interessante, tra cui un'occasione non sfruttata da Lucca da ottima posizione. Indicazioni ancora da consolidare, ma sufficienti per alimentare l'attesa del Napoli, che spera di trovare in lui una nuova risorsa per il reparto offensivo.
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