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Napoli-Roma, vietata coreografia “Napoli è della gente”: Curva B attacca ADL

Napoli-Roma, vietata coreografia “Napoli è della gente”: Curva B attacca ADL
Oggi alle 16:45Notizie
di Antonio Noto
La Curva B denuncia il divieto della coreografia per Napoli-Roma e attacca la società.

Scoppia la polemica tra la SSC Napoli e gli ultras della Curva B a poche ore dalla sfida contro la Roma, in programma questo pomeriggio allo stadio Diego Armando Maradona. La società azzurra avrebbe negato l'autorizzazione a realizzare una coreografia con la scritta “Napoli è della gente”, frase legata all'inno dei tifosi partenopei. A denunciare l'accaduto è la fanzine “Evoluzione” della Curva B, che nell'edizione odierna ha pubblicato anche la risposta attribuita al club, nella quale la frase viene giudicata provocatoria alla luce delle tensioni tra società e tifo organizzato. Questo il testo riportato: “Gentile tifoso, le comunichiamo che la coreografia non può essere approvata. Difatti, il contenuto della stessa è ritenuto provocatorio, alla luce dei dissidi e delle contestazioni in essere nei confronti della società. Restiamo a disposizione per informazioni e chiarimenti”.

Curva B contro la SSC Napoli: la risposta degli ultras e le accuse a De Laurentiis

La decisione ha provocato la dura reazione del tifo organizzato, che attraverso la fanzine “Evoluzione” ha contestato il divieto, accusando la società di voler progressivamente allontanare gli ultras dallo stadio. Nel comunicato vengono inoltre richiamate alcune questioni legate alla gestione del club, dal settore giovanile ai progetti per il centro sportivo e il nuovo stadio. “La risposta assurda è l'ennesima negazione da parte della SSC Napoli. Ancora adesso ci domandiamo cosa ci sia di provocatorio in questa frase a tutti noi tanto cara. (...) Le ragioni di questa follia, apparentemente ignote, rendono evidente il suo disegno di estromettere il tifo organizzato dallo stadio. Arma di distrazione di massa! Non è superfluo supporre che voglia distogliere l'attenzione dalle reali lacune societarie. Basti pensare a tutte le promesse fatte e mai mantenute: settore giovanile mai decollato; celebrazione della prima pietra del centro sportivo annunciato e mai realizzato; progetto di costruzione del nuovo stadio più volte proclamato nei vari territori (Bagnoli, Afragola e Gianturco) e puntualmente arenatosi. Motivo per il quale il sig. De Laurentiis mette in atto una sistematica denigrazione nei nostri confronti”.