Napoli-Roma, il bordocampista: "Allegri? Mi aspettavo un'identità più precisa a questo punto"
Tommaso Turci, bordocampista Dazn sabato per Napoli-Roma, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tematica sul Napoli e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania: "Parliamo di due squadre che hanno un potenziale molto alto all'interno delle rispettive rose. Basta pensare ai grandi giocatori che scenderanno in campo. La Roma ha diversi indisponibili, ma recupera anche elementi di ottimo livello e soprattutto è una squadra molto forte senza palla. Il Napoli ha avuto un rendimento altalenante in questo inizio di stagione, questo è ciò che ci dicono i numeri, ma se guardiamo al valore della rosa resta sicuramente una delle primissime squadre del campionato. Questo è innegabile".
De Bruyne utilizzato da regista ti convince? Può favorire anche gli inserimenti di McTominay?
"De Bruyne regista mi piace moltissimo. Ha una lettura e un'interpretazione del calcio che gli permettono di giocare in più posizioni e quindi anche di abbassare ulteriormente il proprio raggio d'azione. Ha una visione straordinaria, tecnica, imbucate e tempi di gioco fondamentali per quel ruolo. Se comincerà a trovarsi bene e a divertirsi anche in quella posizione, credo possa diventare un grandissimo regista. Può trovare passaggi verticali e consentire al Napoli di sviluppare la manovra in maniera alternativa, sfruttando anche gli inserimenti straordinari di McTominay. Scott resta una sorta di centravanti senza palla. Riempie l'area con potenza, forza e soprattutto con tempi di inserimento eccezionali. È veramente un fattore e bisogna dirlo chiaramente: con McTominay è un altro Napoli".
Quanto pesa Napoli-Roma anche dal punto di vista della classifica e della fiducia?
"È sicuramente uno spartiacque importante. Quando affronti una squadra forte e che sta facendo molto bene puoi trovare anche delle motivazioni extra. Una vittoria darebbe al Napoli uno slancio importante dal punto di vista emotivo, soprattutto considerando che poi arriveranno il turno infrasettimanale e altre partite prima della pausa di novembre. Bisogna però ricordare che siamo ancora all'inizio. È presto per tirare delle righe e stabilire definitivamente gli obiettivi delle varie squadre. La classifica oggi ci dice che il Napoli è un po' indietro per quanto riguarda i punti conquistati e quindi sabato si gioca tanto, ma non siamo neanche a un quarto del campionato. C'è tutto il tempo per rimettere a posto la situazione".
Ti aspettavi un Napoli così in difficoltà nelle prime settimane con Allegri?
"Ci sono state anche assenze importanti che hanno cambiato le gerarchie e quelli che avrebbero dovuto essere i punti fermi della squadra. Se analizziamo le singole partite, probabilmente il Napoli avrebbe potuto conquistare e forse avrebbe anche meritato qualche punto in più. Arrivati a questo punto, però, mi aspettavo un'identità un po' più precisa. Se oggi proviamo a mettere giù l'undici titolare del Napoli ci sono ancora parecchi dubbi. Si fa fatica a capire quali siano esattamente i giocatori sui quali costruire la squadra e che devono trascinarla. Naturalmente nel calcio di oggi i cambi a gara in corso sono fondamentali, sia in campionato sia in Champions League, e non esiste più soltanto l'undici titolare. Però sì, qualche punto in più e un percorso un po' più definito ce lo aspettavamo tutti".
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