Da Venezia: "Nicola dopo diversi no! Tifosi più arrabbiati con la società che con Stroppa”
Davide Marchiol, direttore di TuttoVeneziaSport.it, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tematica sul Napoli e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania, per presentare la sfida tra Venezia e Napoli, soffermandosi soprattutto sull'esonero di Giovanni Stroppa e sull'arrivo di Davide Nicola. Un cambio di guida tecnica che, secondo il giornalista, nasce dalla necessità di ritrovare immediatamente solidità difensiva e risultati dopo un avvio di campionato particolarmente complicato. “Il Venezia ha mostrato grandi difficoltà in queste prime sei giornate nel riuscire a trovare il giusto equilibrio tra le richieste di mister Stroppa a livello di filosofia calcistica e una certa solidità difensiva che non ha mai avuto. Si è passati a un tecnico che fa della solidità difensiva il suo primo concetto. C'è bisogno di fare punti velocemente. Le sei sconfitte consecutive, con due sconfitte negli scontri diretti contro Monza e Frosinone, mettono il Venezia in una posizione molto delicata. Non si può stare troppo a speculare sul gioco e a cercare di piacersi. Bisogna cominciare a fare punti e serve qualcuno che dia un cambio di rotta netto e marcato fin da subito. Nicola, nel corso della sua carriera, ha dimostrato di saperlo fare in tante realtà e da qui la decisione di affidargli la panchina, dopo però diversi no da altri allenatori”.
Il Venezia punta a costruire un progetto di lunga permanenza in Serie A, andando oltre la semplice salvezza stagionale?
“L'idea di fondo sarebbe sicuramente quella. Rispetto al recente passato è arrivato un ulteriore gruppo di americani che ha immesso nuove risorse finanziarie nel progetto Venezia, dando stabilità al club. La società aveva ritrovato la Serie A due anni fa, ma con una situazione economica abbastanza critica, che non faceva vedere una progettualità di lungo termine. Servivano nuovi fondi e sono arrivati. Tra la costruzione del Bosco dello Sport come nuovo stadio, l'ulteriore ampliamento del centro sportivo e una spesa importante sul mercato dei giocatori, il Venezia vuole mettere le basi per un progetto di lungo termine. È chiaro che tutto questo va poi convertito sul campo, perché se il Venezia non smuove la casella degli zero punti difficilmente potrà fare certi ragionamenti”.
Oltre alle difficoltà difensive, il Venezia ha sprecato tante occasioni da gol. Nicola potrebbe cambiare gli uomini in attacco oppure confermerà Adams e Yeboah?
“Un cambio di uomini è un po' complicato, perché Adams e Yeboah sono sulla carta le due stelle della squadra. Adams è il grande colpo dell'estate, sappiamo dei 16 milioni più 6 di bonus per acquistarlo dal Siviglia. Yeboah è il numero 10 ed è il giocatore al quale vengono affidati più compiti offensivi. È diventato anche un po' il volto della squadra, fresco di rinnovo fino al 2030. Già Stroppa in estate aveva cercato di caricarlo di molte responsabilità. Da lì probabilmente anche la volontà di fargli battere il rigore contro la Lazio, e non ad Adams, che avrebbe voluto calciarlo. C'è anche Rahman in panchina, un altro giocatore sul quale il Venezia ha investito parecchio, ma anche lui è rientrato nell'epidemia delle occasioni da gol sbagliate. Non credo quindi che ci sarà un cambio effettivo di uomini. Potenzialmente ci sarebbe il ritorno di Adorante, MVP dell'ultima Serie B, ma non ha fatto la preparazione e deve ancora tornare a pieno regime negli allenamenti. Ci vorrà ancora un bel po'”.
Contro il Napoli potrebbe essere confermato il 3-5-2 con Stankovic in porta, difesa a tre, cinque centrocampisti e la coppia Adams-Yeboah davanti?
“Sì, tendenzialmente sì. I due ballottaggi riguardano Haps e Sagrado sulla fascia e Moreno e Alal in difesa, ma più o meno gli uomini a disposizione sono quelli”.
Qual è il clima a Venezia tra i tifosi dopo sei sconfitte consecutive e l'esonero di Stroppa? C'è ancora fiducia nella salvezza?
“È un clima complicato, perché tantissimi tifosi erano molto legati a Stroppa dopo l'annata scorsa. La sensazione è che per tanti tifosi ci siano più colpe nella costruzione della squadra che è stata data a Stroppa. Non abbiamo dati di sondaggi effettivi, ma da quello che ho potuto cogliere attraverso i miei canali c'è uno sguardo più rivolto alla dirigenza che al tecnico. È un clima particolare. Nicola, con il suo curriculum di imprese, dà un po' di speranza che si riesca a ritrovare una squadra. Però servirà anche qualche aggiustamento da parte della dirigenza in vista di gennaio. L'auspicio è arrivare al mercato invernale in una condizione di classifica che consenta al Venezia di giocarsi ancora le proprie possibilità”.
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