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Nuovo modulo, Molaro: "Con la difesa a tre c'è un calciatore che perde i riferimenti"

Nuovo modulo, Molaro: "Con la difesa a tre c'è un calciatore che perde i riferimenti"
Oggi alle 18:50Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Francesco Molaro promuove il Napoli dopo il 3-0 al Frosinone: "Volevamo vederlo vincere, segnare e anche giocare bene".

Francesco Molaro, direttore responsabile di Tuttonapoli.net, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, la prima radio tematica sul Napoli in onda tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania: "Ho scritto anche nel mio editoriale del post partita: 'Il Napoli che vogliamo'. Volevamo vederlo vincere, volevamo vederlo segnare: sono arrivati tre gol, una vittoria e tre punti. Soprattutto abbiamo visto anche momenti di bel gioco e giocate importanti, in particolare nel primo tempo. Nella ripresa il Napoli ha gestito maggiormente e Allegri lo ha spiegato bene. Ci sono partite che a un certo punto devi addormentare: se riesci a segnare il terzo gol puoi anche risparmiare venti minuti di energie. Se lo fai più volte durante la stagione, alla fine diventa importante. Sono molto felice sia per la vittoria sia per il modo in cui è arrivata. Abbiamo ritrovato anche i gol di De Bruyne e Lang, che può diventare un'opzione".

Hojlund ha sbagliato il rigore, ma per il resto ha disputato una partita di grande sacrificio. Come giudichi la sua prestazione?
"Ha giocato bene e ormai sappiamo che interpreta le partite in questo modo. Lotta tantissimo e secondo me con il metro arbitrale di quest'anno non è neppure molto fortunato. Si è abituato a battagliare con i difensori, ma adesso si ritrova spesso con arbitri che gli fischiano pochissimo. È una situazione da monitorare. Capisco che il metro di giudizio possa cambiare, però quando c'è fallo bisogna fischiarlo. Se metti due mani sulla schiena di un giocatore o lo cinturano, per me è fallo. Hojlund comunque ha lottato e sta dimostrando di esserci. Peccato naturalmente per il rigore sbagliato".

Tra le altre note positive ci sono il ritorno di Neres e la prova di Badiashile. Possono dare ad Allegri soluzioni che finora sono mancate?
"Sono sicuramente due note positive. Neres deve ancora ritrovare completamente la condizione, questo si vede, però sappiamo perfettamente quale giocatore sia. Quando sta bene e trova la giocata, in velocità spacca le partite: crea superiorità, movimento e pericoli. Deve mettere qualche minuto in più nelle gambe e speriamo soprattutto che nelle prossime settimane non abbia altri problemi fisici. Badiashile all'inizio mi è sembrato un po' titubante e ha avuto bisogno di qualche minuto per prendere le misure, poi però ha fatto bene. Il Frosinone attaccava maggiormente per vie centrali, quindi è riuscito anche ad avvicinarsi a Rrahmani e a trovare maggiori riferimenti. Nel complesso ha dato buoni segnali".

La difesa a tre ha funzionato, ma Rrahmani è sembrato meno sicuro del solito. È soltanto una questione di adattamento?
"Sì, l'ho visto leggermente spaesato in alcuni momenti. Non voglio assolutamente attribuirgli delle colpe, ma credo abbia sofferto un po' lo scollamento della linea. Rafa Marin era più lontano, Badiashile dall'altra parte e Di Lorenzo doveva preoccuparsi anche della fascia: probabilmente gli sono mancati riferimenti più vicini. Nella difesa a quattro, quando ha Rafa Marin accanto, mi sembra più pronto, più attento e anche maggiormente coinvolto nel dettare la giocata. Contro il Frosinone ha perso anche diversi duelli aerei con Raimondo, ma credo che siano soprattutto meccanismi da allenare. Allegri e il suo staff rivedranno queste situazioni e lavoreranno per rendere la linea più compatta".