ADL inquieto! Aveva creduto ai suoi collaboratori secondo cui Conte era una zavorra

ADL inquieto! Aveva creduto ai suoi collaboratori secondo cui Conte era una zavorra
Oggi alle 11:10Rassegna Stampa
di Pierpaolo Matrone
Quali responsabilità di De Laurentiis nella crisi del Napoli? Dalla gestione del dopo Conte al mercato, fino alla rinuncia a Vincenzo Italiano.

La crisi del Napoli coinvolge inevitabilmente anche Aurelio De Laurentiis. Nell'analisi firmata da Marco Azzi sulle pagine di La Repubblica, il presidente viene chiamato in causa soprattutto per le decisioni prese dopo la separazione da Antonio Conte: "Anche il presidente si trova però in una posizione scomoda: è stato infatti lui a gestire senza lucidità il dopo Conte e di conseguenza è impossibilitato a scagliare la prima pietra". Secondo il quotidiano, sono diverse le scelte estive finite adesso sotto la lente d'ingrandimento: "Ipervalutazione dell'organico, mercato inesistente, la rinuncia a un passo dalla firma a Vincenzo Italiano: questi i principali capi d'accusa per ADL".

Repubblica: "Gli avevano detto che Conte era la zavorra"

Nel momento di maggiore difficoltà della squadra di Massimiliano Allegri, torna così inevitabilmente d'attualità la precedente gestione tecnica. Azzi descrive anche lo stato d'animo del presidente e rivela un retroscena relativo alla separazione da Conte: "De Laurentiis osserva ed è inquieto. I suoi collaboratori gli avevano detto che Conte era la zavorra, non il valore aggiunto. E ci ha creduto". Una ricostruzione che riporta al centro del dibattito le scelte compiute dal club durante l'estate e le valutazioni che hanno portato alla costruzione dell'attuale progetto tecnico.