Podcast

Corbo: "Macché esonero di Allegri! Squadra anziana e usurata, andava ravvivata"

Corbo: "Macché esonero di Allegri! Squadra anziana e usurata, andava ravvivata"
Oggi alle 20:30Radio Tutto Napoli
di Davide Baratto
Antonio Corbo analizza la crisi del Napoli, punta il dito sulla gestione degli infortuni e individua quattro responsabili del momento negativo.

Il giornalista Antonio Corbo, intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, ha analizzato il momento di crisi del Napoli, soffermandosi sulla gestione degli infortuni, sulle responsabilità della società e sulla posizione di Massimiliano Allegri. Nel corso dell'intervista, Corbo ha parlato di un disastro annunciato, individuando quattro responsabili delle difficoltà azzurre. Di seguito le sue dichiarazioni.

Lei aveva già evidenziato diversi mesi fa alcune problematiche del Napoli, anche sul piano fisico.

"Io scrivo con rammarico delle cose e con altrettanto rammarico mi rendo conto che nessuno ascolta o legge, perché si finge che tutto vada bene. Basta una vittoria e io sono stato il primo a fare un bell'articolo dopo la vittoria sul Frosinone, perché speravo che le cose andassero sempre meglio. Il problema è che manca la volontà e il coraggio di analizzare le cose così come stanno. Se il Napoli l'anno scorso ha avuto 43 infortuni, e poi ce ne possiamo scordare altri, addirittura nel finale del campionato vinto dal Napoli, nelle ultime giornate, due giocatori si sono fermati di brutto, uno era Lobotka e l'altro Buongiorno. Passa un anno, 43 infortuni. Ti faccio un esempio: se tuo figlio o tuo nipote hanno una febbre che non finisce mai, tu chiami il medico. Se il medico non riesce a capire di che si tratta, cerchi un medico più bravo, magari che ti costa anche di più per un consulto, ne chiami due o tre. Il Napoli non ha fatto nulla per capire che cosa è successo e che cosa provocava tutti questi infortuni. Finito il campionato con altri giocatori infortunati, il Napoli non è andato neanche a organizzare un grande check-up per capire che cosa fosse successo, ma soprattutto una terapia contro le recidive. Cioè portare a Ischia, dove si andava una volta quando ero giornalista, i giocatori a fare sabbiature, tutto quello che poteva rimettere a posto i muscoli o le ossa che erano certamente stremati da un campionato pesante. Questi campionati nel calcio europeo sono ancora più rovinosi perché si corre di più e soprattutto ci sono accelerazioni e decelerazioni in maniera più frenetica. Sembra che il calcio non cambi mai, invece è diventato più veloce e ci sono dei movimenti più frenetici. In pratica quelli che erano dei passisti devono diventare degli scattisti e certamente la macchina umana, con la compressione fisica, i muscoli, i tendini, tutto ciò viene usurato.

Nel calcio europeo si sta correndo lentamente ai ripari, il Napoli, come se non giocasse al calcio, come se questo non accadesse, non ha fatto niente per capire che cosa succedeva e cosa sta succedendo. Io leggevo stamattina che De Laurentiis convoca Manna e Allegri, ma per dire che cosa? Per minacciare un ritiro, dei provvedimenti punitivi? Il Napoli deve andare più in profondità nelle analisi. Lo staff sanitario è buono? Sì. Non è buono? Vediamo. Noi sappiamo che è stato sostituito il primo medico e il Napoli ha pensato di risolvere il problema cacciando il primo e dando fiducia al secondo. Io vedo che gli infortuni si accumulano, gli infortuni stanno aumentando in tutto il calcio europeo, nel Napoli di più. Bisogna fare qualcosa per mettere in condizione i giocatori di giocare, di poter eseguire gli schemi, prima di dire che Allegri non ha un buon gioco. Poi se gli schemi non sono buoni è colpa di Allegri. Però lui ha messo Alisson, che ha dato molto, moltissimo, ha dato un po' di velocità, un po' di respiro e si è fatto male. Significa che sono dei giocatori in alcuni casi anziani e quindi con i muscoli usurati, che andavano corroborati, rinfrescati, rinvigoriti, rimessi in ordine. Ma anche dei giocatori come Alisson che non fanno, secondo me, o almeno questa è la deduzione logica, degli allenamenti defaticanti, come faceva Alfonso De Nicola, che faceva una preparazione defaticante all'inizio e poi rilassante dopo gli allenamenti. Insomma ci sono dei rimedi, non ve lo devo dire io che non ho studiato medicina e mi occupo di altro. Però attenzione, sono delle cose che anche un profano della medicina come me riesce a capire.

Invece si va avanti con le parole. Convocati dal presidente, convocati per che cosa? Vengono sgridati? Manna e l'allenatore così tornano a far correre i giocatori? Ma che significa? Bisogna spendere dei soldi, trovare i medici migliori, le attrezzature migliori, le palestre più tecnologiche. Ci sono tante cose da scegliere. Invece io vedo che l'avarizia, che una volta, e questo l'ho scritto in tre pezzi stamattina, definivo per De Laurentiis con ammirazione un'avarizia creativa e soprattutto costruttiva, oggi è un'avarizia demolitiva, visto che non si va al mercato, non si fa niente, non si spende niente. E poi facciamo annunci, intanto facciamo il film... Ma a che punto siamo?".

Allegri mostra molta serenità in conferenza stampa e sostiene che le prestazioni siano state tutto sommato positive. È davvero poco preoccupato o cerca di rassicurare l'ambiente?

"No, è preoccupato. Però quando stai sull'aereo e il pilota si accorge della turbolenza, deve dire a tutti che le cose stanno andando bene. È chiaro che lui è preoccupato, sarebbe grave se non fosse preoccupato. Se tu vai da un grande professore e quello scopre una malattia e ti comincia a dire che piano piano vedremo, comincia a dare fiducia per la ripresa. È chiaro che se diventa pessimista pure l'allenatore si deve dimettere. Invece no, lui ha chiesto quattro giocatori, non ne ha avuto uno e a questo punto bisogna ringraziarlo per l'eleganza e la pazienza che ha avuto fino ad ora".

Qual è il rimedio per curare questo Napoli? Allegri non sembra essere l'antidoto giusto...

"Non lo dirò mai di cambiare l'allenatore, perché cambiare l'allenatore significa bruciare 18 milioni. Lui guadagna quattro milioni e mezzo, mi pare, che al lordo sono nove, per due anni sono 18. Tanto vale comprare un attaccante. È chiaro che il tifoso ragiona in un modo, ma una società responsabile deve vedere quello che bisogna fare. E poi se lei mi fa questa domanda un anno fa, quale allenatore prenderebbe lei? Io dico che prenderei un allenatore che può essere diverso dall'ex, ma oggi che c'è Allegri e non ce n'è uno migliore sulla piazza, perché non c'è uno che viene e ha la polverina magica e ti fa vincere, bisogna avere fiducia in un allenatore esperto che finora è stato comprensivo e piano piano porta avanti la squadra. Poi per fortuna non sono io il presidente del Napoli, però io posso dire che probabilmente avete sbagliato a prendere Allegri. Questo Napoli è stato capace di inventare Sarri, che è stato il migliore acquisto per la panchina finora. È chiaro che siccome il Napoli non pensava di fare una campagna di acquisti per il nuovo allenatore, ha preso un allenatore che ha letto i nomi e ha detto che tutto sommato andava bene, però non sapeva in quali condizioni fossero. Ecco perché io, che cerco di andare in profondità, ho parlato di disastro annunciato con quattro responsabili: il presidente, il direttore sportivo che segue la situazione sotto gli occhi e deve dire al nuovo allenatore che questa squadra è usurata, è la squadra più anziana del campionato, bisogna ravvivare le cose. Invece non è stato fatto".