Con McTominay-De-Bruyne-Anguissa è un'altra storia: l'analisi della Gazzetta
Show del Napoli contro il Bodo. Tre punti e quattro gol. Stefano Agresti su La Gazzetta dello Sport di oggi analizza la prova degli azzurri non priva di qualche errore ma comunque positiva. “La nota tecnica più intrigante della serata italiana è stata quel De Bruyne che Allegri ha schierato lì in mezzo a dettare il gioco. Max è passato dai due registi di Venezia — Lobotka più Gilmour — a un centrocampo senza registi veri, nel quale è stato il fuoriclasse belga a dettare tempi, ritmi, gioco, e a inventare calcio.
Poi alla fine la differenza l’ha fatta la doppietta di McTominay e per un’ora è rimasto in campo anche Anguissa. Gli ultimi due, i grandi infortunati, sono tornati e stanno recuperando la condizione. Magari ci sbagliamo ma abbiamo la convinzione che, Allegri o non Allegri, quando ha in campo questi calciatori il Napoli sia un’altra cosa. Perché, come ama dire Max, il calcio è semplice. E lo giocano i calciatori: se sono forti, viene tutto meglio”.
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