Allegri a Sky: "De Bruyne straordinario! McTominay non è ancora il vero Scott, siamo fragili e vi spiego perché”
Il Napoli ritrova la vittoria in Champions League superando il Bodø/Glimt per 4-3 allo stadio Maradona, ma Massimiliano Allegri non nasconde le preoccupazioni per la fragilità difensiva della squadra. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida valida per la terza giornata della League Phase, il tecnico azzurro ha analizzato gli errori commessi, elogiato Kevin De Bruyne nel nuovo ruolo di regista e spiegato le difficoltà fisiche di alcuni giocatori, tra cui Scott McTominay e Anguissa.
Vittoria sofferta, ma il Napoli continua a subire troppi gol.
“Abbiamo sbagliato molte situazioni all'inizio della partita. In Champions non è facile. Quando siamo vicini alla nostra area, facciamo passare troppo facilmente i palloni all'interno. Non possiamo essere tagliati fuori in quattro con un solo passaggio. Bisogna lavorare, con pazienza, sulle traiettorie di passaggio, dove dobbiamo assolutamente migliorare. Perché intercettare un pallone sulla linea di passaggio ti consente di aprire un contropiede”.
De Bruyne ha illuminato il gioco da regista. È quello che gli chiedi?
“De Bruyne è un giocatore straordinario. Gli ho detto che si sarebbe divertito molto a giocare davanti alla difesa. È un calciatore che ha sia il passaggio corto sia quello lungo. Poi era arrivato il momento di far riposare Lobotka, che quando è entrato ha fatto bene. De Bruyne, comunque, ha continuato a disputare una buona partita”.
Dopo il vantaggio il Napoli tende ad abbassarsi anziché dominare. È una questione tattica o fisica?
“Hai perfettamente ragione. È una situazione legata anche alla condizione di alcuni giocatori. Anguissa non giocava dal 5 settembre e ha fatto sessanta minuti. McTominay stasera ha segnato due gol, ma non è ancora il vero Scott. Ci sono giocatori che stanno rientrando e devono migliorare la condizione. Fortunatamente abbiamo una partita ogni tre giorni, quindi, facendoli ruotare, ritroveranno la forma. In quei momenti, non avendo le gambe per andare a pressare in avanti e poi tornare indietro, è meglio difendere con il blocco basso. Però non possiamo far passare tutti quei palloni all'interno, perché ne sono passati troppi e troppo facilmente. Dobbiamo lavorare sull'intercetto delle linee di passaggio”.
Il Napoli ha creato molto: quanto hanno inciso i recuperi degli infortunati?
“È normale che più giocatori di qualità hai in campo, meglio è, soprattutto quando stanno bene fisicamente. Credo però che il risultato cambi sempre l'opinione, come dico spesso. A Venezia, a Firenze, contro l'Inter a Milano e in casa con il Como abbiamo avuto occasioni nelle quali abbiamo sbagliato l'ultima scelta di passaggio. La cosa che dobbiamo assolutamente migliorare è che non possiamo prendere questi gol. Non è soltanto una questione di subirli o meno, perché ci sono anche partite in cui non ne prendiamo. Il problema è la sensazione che, quando siamo nella nostra metà campo, in questo momento siamo fragili, forse per la condizione fisica di alcuni giocatori. E quando una squadra è fragile, poi attacca anche peggio. Su questo bisogna lavorare. Non si tratta tanto di correre in giro per il campo, quanto di lavorare bene sulle traiettorie di passaggio. È un aspetto che dobbiamo assolutamente migliorare”.
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