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Fiorentina-Napoli, Zaccone: "Allegri ha commesso un errore colossale"

Fiorentina-Napoli, Zaccone: "Allegri ha commesso un errore colossale"
Oggi alle 16:50Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Maurizio Zaccone analizza il difficile avvio del Napoli e critica alcune scelte di Massimiliano Allegri: "A Firenze Vergara doveva entrare".

Maurizio Zaccone, giornalista e scrittore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, la prima radio tematica sul Napoli in onda tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania: "Considero solo una giustificazione parziale quella degli avversari difficili. Il Napoli non parte con l'ambizione di una squadra che deve semplicemente qualificarsi in Europa League, ma come una potenziale grande squadra. È quindi normale dover affrontare avversari forti. Il bottino è stato magro rispetto alle aspettative e al ruolino di marcia necessario per avere grandi ambizioni".

Quanto cambia il giudizio a seconda dell'obiettivo stagionale?
"Se parliamo di Scudetto, i passi falsi concessi sono pochissimi. Se invece parliamo di qualificazione alla Champions League, il discorso cambia. Ma oltre alla classifica bisogna considerare quello che vediamo sul campo. Non abbiamo il conforto di prestazioni convincenti accompagnate magari da un pizzico di sfortuna: abbiamo una classifica non buona e una squadra che ancora non convince".

Credi che qualche calciatore possa soffrire l'atteggiamento più prudente richiesto da Allegri?
"Non credo che sia quello il vero problema. Questi ragazzi vengono da Conte e, per metodologia di allenamento e tanti altri aspetti, Allegri dovrebbe quasi sembrare Babbo Natale. Quando scegli un allenatore importante, magari non sempre vedi un gioco scintillante, ma una delle sue qualità deve essere proprio la gestione dello spogliatoio. Pensare che Allegri non riesca né a proporre un gioco convincente né a tenere compatto il gruppo significherebbe parlare di un errore colossale. Non credo sia questa la situazione".

Ti aspetti un cambio di modulo dopo la sosta?
"Non mi stupirei di vedere il 4-3-3, anche se ci sono errori che vanno oltre qualsiasi sistema di gioco. Quando commetti determinati sbagli individuali puoi utilizzare tutti i moduli del mondo, ma sono i giocatori a non dover sbagliare. Mi aspetto comunque qualche cambiamento per provare a invertire la rotta".

Quanto stanno pesando le scelte compiute sul mercato?
"Tantissimo. Il mercato non è stato fatto come avrebbe dovuto e ci sono calciatori rimasti soltanto perché non si è riusciti a piazzarli. Le grandi squadre non lavorano in questo modo. Secondo me è stato commesso un errore enorme. Possiamo parlare di bilancio e trovare tutte le giustificazioni possibili, ma c'è stato un mercato sbagliato e poi non riparato adeguatamente".

Chi ti ha deluso maggiormente in questo avvio di stagione?
"Continuare a parlare di Lucca sembra quasi sparare sulla Croce Rossa, ma è inevitabile. Il tentativo di dargli fiducia si è trasformato in un boomerang anche per il giocatore stesso. Si diceva che dovesse giocare per essere valorizzato e poterlo vendere, ma probabilmente ogni volta che gioca il suo valore diminuisce ulteriormente".

E chi invece ti ha sorpreso positivamente?
"Favasuli mi ha colpito perché rappresentava una novità e sono rimasto favorevolmente impressionato. Sugli altri preferisco non dare giudizi definitivi: De Bruyne, per esempio, non mi ha convinto nell'ultima partita ma magari aveva fatto meglio in quella precedente".

E Hojlund? Le difficoltà realizzative dipendono da lui?
"Non gli butto la croce addosso perché per me ha tantissime attenuanti. Lo considero un ottimo calciatore. Non un fuoriclasse tra i migliori attaccanti del mondo, ma sicuramente un ottimo giocatore. Il Napoli risente anche della mancanza di un secondo attaccante, di un buon centrale difensivo e di un atteggiamento generale un po' troppo pacato. Inoltre ci sono questi ripiegamenti difensivi che, secondo me, hanno penalizzato la squadra in almeno due partite".

A Firenze ti ha sorpreso la scelta di inserire Anguissa invece di Vergara?
"Sono dell'opinione comune: per me è stata una sostituzione sbagliata e Vergara doveva entrare. Credo lo abbiano pensato tutti, allo stadio e davanti alla televisione. È stato un errore importante dell'allenatore. Non so se la scelta fosse esclusivamente difensiva, ma secondo me il ragazzo deve trovare più spazio".

Vergara può diventare una risorsa importante per questo Napoli?
"Assolutamente. Il Napoli deve avere anche il coraggio di puntare su di lui. Non considero però questo il problema principale. Al di là della singola sostituzione, il vero problema è che in campo si fa fatica a creare gioco e ad arrivare con continuità sotto porta".

L'ingresso di Anguissa, reduce da una settimana complicata fisicamente, lascia ulteriori dubbi?
"Sì, perché il Napoli avrebbe bisogno soprattutto del miglior Anguissa. È un giocatore troppo importante. Purtroppo ho la sensazione che tutta la situazione che lo circonda possa avere delle ripercussioni anche sul campo".

Le parole di Manna sul rinnovo e i continui problemi fisici fanno pensare che il rapporto tra Anguissa e il Napoli sia vicino alla conclusione?
"È molto probabile e mi dispiace. Un professionista deve sempre dare tutto, ma certe dinamiche possono finire per incidere anche sul rendimento. Ho la sensazione che stia succedendo proprio questo. Il Napoli avrebbe un enorme bisogno del miglior Anguissa, ma non sono assolutamente positivo sull'evoluzione della situazione. Credo che siamo ai titoli di coda".