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Conferenza ritiri, ADL: "Conte? Ne parlate voi! Sarà ricostruzione totale, ma saremo fortissimi! Napoli in calo da marzo. Su ds, Kvara, Tudor e Stadio..."

Da Palazzo Petrucci il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha presentato ufficialmente i due ritiri estivi
16.05.2024 19:08 di  Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    vedi letture
Conferenza ritiri, ADL: "Conte? Ne parlate voi! Sarà ricostruzione totale, ma saremo fortissimi! Napoli in calo da marzo. Su ds, Kvara, Tudor e Stadio..."

Alle 16.30, nella cornice meravigliosa di Palazzo Petrucci a Posillipo, è prevista la conferenza stampa di presentazione dei ritiri di Dimaro e Castel di Sangro. Oltre ai rappresentanti delle due località è prevista la presenza del presidente Aurelio De Laurentiis. Su Tuttonapoli.net, come di consueto, la diretta testuale della conferenza stampa.

Il Napoli sarà a Dimaro dall'11 al 21 luglio. Le date sono già state ufficializzate. Per quel che riguarda il secondo ritiro in Abruzzo, le date non sono ancora ufficiali, di sicuro la squadra azzurra andrà a Castel di Sangro dal 25 luglio, poi il ritiro potrebbe finire l'8 o il 10 agosto, tutto dipenderà dal piazzamento finale in campionato perché dal nono posto, infatti, scattano i preliminari di Coppa Italia proprio intorno al 10 agosto (le date non sono ancora ufficiali). I tifosi si augurano che l'appuntamento di oggi possa anche essere l'occasione per parlare di allenatore e dunque di futuro. Il preferito di De Laurentiis al momento è Gasperini nonostante la trattativa reale ed i rumors per Conte.

17.15 - Arrivato anche il presidente della Regione Abruzzo Marsilio. Inizia la conferenza stampa

17.20 - Il responsabile della comunicazione ufficializza le date già trapelate: "A Dimaro il 11-21 luglio ed il ritiro di Castel di Sangro inizierà il 25 di agosto e terminerà il 10 agosto".

17.22 - Prende la parola Aurelio De Laurentiis: "Ringrazio tutti voi, i presidenti dell'Abruzzo e della provincia autonoma di Trento, devo dire che voi vi aspettate informazioni ma è tutto in fieri il nostro lavoro e parleremo quindi dei ritiri e poi entro fine maggio ci sarà una conferenza stampa che seminerà tutto il futuro che stiamo organizzando. Siete ghiotti di notizie che però non esistono e quindi non posso darvi, altrimenti entriamo nel cazzeggio. Mi conoscete, mi va di essere preciso. La notizia che è circolata da tempo è che ci sarà sicuramente un nuovo direttore sportivo, quindi dovrebbe, speriamo, palesarsi al più presto in modo da poter agire sia in entrata che in uscita. L'unica che posso dirvi"

ADL sui ritiri: "Mia figlia Valentina farà un sopralluogo per definire tutte le ultime cose organizzative dopo le oltre 100mila presenze dell'anno scorso. Come ci fu anche in Abruzzo. Come normale che sia dopo lo Scudetto, ma anche gli altri anni c'erano comunque 80mila, non è che siamo passati da pochi a 100mila. Poi Bianchini oggi vi dirà anche alcuni nomi di squadre che andremo ad affrontare, alcune anche importanti. Mi dispiace per gli amici del trentino perché lì non possiamo fare amichevoli importanti per evitare anche incidenti e senza la rosa completa e quindi come sempre faremo la prima con una squadra locale e poi con una di C mentre a Castel di Sangro ci saranno amichevoli internazionali anche con tutto l'organico ed i nuovi acquisti. Poi la novità a Castel di Sangro è una piscina fantastica e mi piacerebbe inaugurarla con una pallanuoto con i giocatori".

17.28 - Prende la parola il presidente della Regione Marsilio: "La novità che possiamo ribadire è che il Napoli ha opzionato gli altri 6 anni di ritiro in Abruzzo a Castel di Sangro e per noi è motivo di soddisfazione, ci sono le condizioni migliori per una squadra competitiva, è un biglietto da visita importante per farci conoscere e per far capire che offriamo infrastrutture e tutto il necessario per squadre ai massimi livelli ed il sindaco Caruso ha anche potenziato l'offerta. Lo sport è un grande veicolo di benessere, turismo, investimenti importanti".

17.35 - Si passa al saluto del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, e poi al sindaco di Dimaro Andrea Lazzaroni: "L'anno scorso abbiamo realizzato l'evento estivo più grande di tutto il Trentino. Salutiamo Menghini che compie 70 anni, l'inventore del ritiro del Napoli a Dimaro, è il giusto omaggio. Dimaro è pronta, non con questa location con i costumi, da noi c'è ancora la neve, ma si sta scaldando per accogliere il 13esimo ritiro del Napoli. Stiamo lavorando tanto per gestire un ritiro che sarà diverso, anche noi abbiamo investito tanto. Ci sarà una nuova palestra, anche per il Napoli, ed un laghetto per rinfrescarsi nel più grande parco della Val di Sole. Aspettiamo tutti con ansia".

17.40 - Parola al Sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso: "Questi momenti sono importanti, proprio in quest'occasione ADL fece la sua previsione (sullo Scudetto, ndr), nessuno ci credeva, le smorfie non mancarono. Il ritiro è sempre importante nella storia delle squadre. Al di là dei nostri bellissimi territori, siamo nelle condizioni di aggiungere ulteriori investimenti ed il ritiro ci permette di presentarli ad un pubblico più ampio. Quest'esperienza che proseguirà con i futuri ritiri convergerà nello sviluppare le zone che fanno tanti sacrifici".

17.55 - Spazio al Chief Revenue Officer SSC Napoli, Tommaso Bianchini: "Il Napoli unisce, Abruzzo e Trentino, regioni apparentemente lontani, migliaia di persone che affollano i ritiri. Migliaia di persone che arrivano da ogni parte d'Italia ed anche d'Europa per festeggiare o rilanciarsi, il ritiro è un sogno, un'aspettativa. Due amichevoli a Dimaro, una selezione locale ed una di B o C, un villaggio per i tifosi sia di giorno che di sera in cui ci sono i nostri eventi con artisti e poi anche la squadra e lo staff. Oltre al super-store che già c'era l'anno scorso. Dal 25 al 10 agosto a Castel di Sangro, confermando lo store nel palazzetto. Non dovremmo annunciare niente, ma il 28 luglio esordiremo con l'Adama Demirspor, una partita tradizionale ormai, il 31 con una squadra francese, il 3 agosto col Girona che torna quindi a Castel di Sangro dopo un campionato eccezionale. Per una quarta stiamo selezionando l'avversario ed i biglietti usciranno con largo anticipo e stiamo selezionando anche la distribuzione televisiva".

18.00 - Si parte con le domande dei giornalisti. ADL, in questa sede due anni fa anticipò la vittoria dello Scudetto. Ora farete di tutto per?
"Noi stiamo partendo con una ricostruzione totale, le ricostruzioni totali non possono non considerare la temporalità. Bisogna investire, investire bene, soprattutto non avere fretta, quando si inizia un nuovo ciclo, un nuovo percorso tutto per avvenire, la dea bendata può anche sbendarsi e aiutarti, ma se uno vuole basarsi sulla imprenditorialità come ho fatto per 50 anni, bisogna fare programmazioni serie, senza affidarsi alla Dea Bendata. Noi siamo gli unici responsabili delle nostre azioni. Io ero consapevole che quest'anno poteva andare come si prevedeva, lo dissi anche, quest'anno potremmo non competere per lo Scudetto, era nell'aria, in tutto quello che io con signorilità e per non scatenare le guerre, che sono sempre poco appaganti anche per chi le vinci, ed allora ho accettato di vivere questo grande trionfo dopo 33 anni, ma di vivere anche questa misera annata che serve anche per capire e fare il punto su quello che era già successo dal 20 marzo e che ha avuto la sua continuità e che aveva radici ben profonde da quello che altri hanno immaginato. E' facile parlare, potrei dire forse ho sbagliato a mandare via Garcia, forse si o forse no, chi lo sa, solo chi non lavora non sbaglia, io ho sempre vissuto le mie responsabilità e me le sono assunte anche se non dipendevano totalmente da me. Si chiude un capitolo, se ne apre un altro che scriveremo, lo scriveremo con la stessa attenzione che ha permesso a questa società di essere l'unica di avere continuità per 14 anni in Europa, poi se una volta uno non dovesse andarci non sarà certo una tragedia e respireremo, comprimeremo lo stomaco e ci concentreremo con passione".

18.10 - Per ADL sull'idea dello stadio a Bagnoli: "Sono stato un sostenitore di Bagnoli, ma mentre il primo cittadino pensa al 32, io devo pensare ad essere forte nell'immediato e ho fatto delle mie analisi ed ho detto 'Aurè, chi to fa fa', di andare in un territorio in cui ti dicono 14, 18 mesi per due parcelle, poi il resto degli 185 ettari dove preventivano 5 anni, ci andiamo a mettere in un contesto che diventa un bordello totale con ruspe e macchinari, per poi sgomberare 50mila persone in caso di bradisismo? Mi sono messo l'animo in pace, proprio oggi ho chiamato i miei architetti e gli ho detto 'voglio metterci non più di 2 anni dal momento in cui metterò mani al Maradona', mentre venivo qui. Ho semplificato mille problemi anche al burocratese caro ai nostri politici. Punterà sul Maradona? Sì, sempre che il sindaco Manfredi non abbia promesse da marinaio. La cosa straordinaria del sindaco è che non c'è mai, l'ho appoggiato per essere eletto, ma io glielo dissi, non sono mai andato d'accordo con i sindaci qui a Napoli. Un signore veniva definito il masaniello della situazione, ma non mi sono mai potuto sedere seriamente, lui mi dice lo stadio lo facciamo noi, viene eletto, passano 6 mesi e non lo vedo mai, qui, là, su, giù, ci sediamo ma lui è fantastico nella tattica sfuggente (ride, ndr), è un teorico della tattica. Si vive più a lungo senza decidere mai nulla, a differenza di De Luca che può essere osannato o criticato ma è un uomo del fare, se con lui decidi una cosa, se ti ha detto sì, stai sereno che quello accade, io con il Comune di Napoli ho sempre fatto una fatica gigantesca. Io sono il motore vincente di quello stadio, Napoli al centro di un'Europa anche promo-pubblicitario all'esterno, ma mi viene dato lo stadio qualche ora prima, consegnato subito dopo, paghiamo quanto il Psg per uno stadio in esclusiva e da cui ricava più di 100mln l'anno, a Parigi! Vogliamo essere seri? Io ci metto i soldi miei, non ho bisogno di finanziamenti, intrallazzi, ho bisogno solo dell'autorizzazione, chi mi blocca i lavori... allora mi alzo, me ne vado e non mi faccio più vedere perché sono stanco, non per l'età ma perché ne ho abbastanza di chi non sa dare seguito alle parole. Bisogna assumersi le responsabilità, io vi dissi dello Scudetto e l'abbiamo portato o no? Ora vi sto dicendo che ricostruiremo un Napoli fortissimo, ma ci vuole tempo per rinascere, non si può sulle ceneri di quanto accaduto continuare a vivacchiare, serve rinascere. E sullo stadio io ci sono, così come a settembre spero di mettere la prima pietra per il centro sportivo del Napoli, servirà più di 1 anno, ci saranno 10 campi di calcio, 10 mq uffici società, poi prima squadra, Primavera e faremo la nostra parte. Dove? Sono c... miei, devo trovare un posto dove le famiglie possano stare tranquilli e far arrivare i ragazzi in sicurezza in poco tempo. Castel Volturno? Macchè, ci siamo stati, basta, faremo una roba ad un quarto d'ora da Napoli". 

18.20 - Nel video promozionale dei ritiri ci saranno Osimhen e Kvaratskhelia?
"E' una domanda paracula, io ti rispondo allo stesso modo, chi vivrà vedra, se non ci sarà qualcuno ve ne farete una ragione".

18.25 - Conte può essere l'uomo del rilancio? E' un'opzione?
"Ne avete parlato voi, io non ne ho mai parlato. Ne ho parlato a novembre, poi mai più. Quando chiamai Sarri, veniva dall'Empoli, mi hanno scritto gli striscioni contro, quando presi Spalletti dopo il terzo posto gli rubarono la macchina, stiamo calmini. Qui pare che ci sia solo un uomo che può guidare il Napoli verso lidi importanti. Se io sono stato l'artefice, insieme ad altri collaboratori, di 14 anni in Europa... io avevo già detto che sarà difficile ripetersi dopo lo Scudetto. Non avevo mai vissuto una stagione così, mi sono lasciato anche portare... non dico condizionare, ma anche i media dicono 'va esonerato', 'l'avventura a Napoli è finita', diventa poco propedeutico alle soluzioni conservative e fisiologiche per errori che sono nel corso della storia. Poi non puoi obbligare alcuni allenatori a venire, oppure non puoi fare in modo che la tua prima punta faccia 28 gol o non puoi non farlo stare male giocando solo metà partite. Io raccolto tutto su di me, ma ad un certo punto qualcosa la rimando anche al mittente...". 

Per ADL su eventuali preliminari di Coppa Italia ad inizio agosto col 9° posto. Si può giocare a Castel di Sangro? 
"Non credo andrebbe bene, va data la possibilità ai napoletani di vederla al Maradona". 

Il Napoli si muoverà con il modus operandi dell'ultimo anno?
"Ci muoviamo sempre in base allo scouting e sono gli stessi degli ultimi anni, poi se ad un certo punto le scelte non si sono rivelate quelle che immaginavamo... io la mia parte di investimenti l'ho fatta, abbiamo messo decine di milioni, comprato diversi giocatori. Avrei potuto dire basta e andiamo solo con prestiti, ma abbiamo comprato anche a gennaio Ngonge per 20mln, non mi sono mai tirato indietro, anche quando ho capito che era ormai compromessa. Il calcio è in fieri, non è che puoi stoppare tutto. Io non ho fatto scelte dirette, l'unica scelta diretta è Ngonge, ho detto voglio quel ragazzo, poi per il resto non ho scelto nessun altro, ma mi prendo tutte le responsabilità nel bene e nel male. Poi fai le valutazioni di chi hai avuto accanto a te e fare dei correttivi". 

Qual è il suo sentimento? 
"Non ho mai guardato al giorno precedente, per me tutto ciò che è accaduto fa parte del bagaglio, ma non esiste più. Sto già pensando all'11 luglio quando arriveremo in ritiro, ad una nuova avventura. Deluso? No, mai. Nella vita ho sempre vinto, ma qualche volta quando rarissimamente qualche film non è andato bene, ne ho tratto una spinta. Poi nel calcio, dove tutti sono pieni di debiti, avendo vinto uno Scudetto non solo calcisticamente ma anche a livello societario... è un orgoglio, ma esce dal concetto del tifoso perché è in un territorio dove c'è l'appartenenza alla maglia. Uno non può dire qui ci sono i tifosi, lì ci siamo noi, ma poi ci sono tifosi e tifosi... anche l'Europa ti insegna che il tifoso non è comune come si crede, cambia anche dai territori, ma ho rispetto di tutti, sono dei miei clienti e va rispettato, analizzato, servito e non gli si può sempre andare contro, anzi mai".

Oltre a ds e allenatore, sono previste nuove figure?
"Sì, molte altre figure". 

Si cambierà anche l'atteggiamento ed il modulo del Napoli?
"Io non faccio l'allenatore, dipenderà dal prossimo allenatore. Ma lei ha parlato di un capitolo. In realtà noi abbiamo scritto un libro nei primi 19 anni, ora ci divertiremo a scriverne un altro, in un calcio che sta andando alla deriva, con una Lega inesistente ed una Federazione traballante, due network privati che non sanno gestire il calcio, ci rimetteremo dei soldi soprattutto con DAZN. Stiamo cercando di fargli capire che quanto promesso si concretizzerà in un bel nulla e nei prossimi anni incasseremo meno degli ultimi 3. Poi quando si chiede 'chi comprate', noi rischiamo di rientrare in una situazione Covidiana, se nei prossimi 5 anni incasseremo meno degli ultimi 3 diventa faticoso essere competitivi in Italia e con Uefa e Fifa che stanno incasinando tutto quanto con ancora più partite, interessanti e importanti, ma che renderanno meno interessanti i campionati nazionali. Addirittura la Lega è nostra nemica ora, ma la paghiamo noi! Mi trovo sempre in imbarazzo, poi dicono che io ho un carattere difficile, ma io divento una bestia quando vedo incompetenza". 

Lei disse sono tutti cedibili 3 anni fa. Ora?
"Sono tutti cedibili, sempre, dipende da chi li vuole comprare. Kvaratskhelia? Ha un contratto che scade nel 2027, sono serenissimo, tranquillissimo, poi voi ogni volta girate il cacciavite in una ferita che avete aperta, stimolare gli stessi procuratori che vi inciuciano nelle orecchie gli articoli per loro tornaconto per non dare seguito al contratto. Io quando ho preso Kvara, vedete il film, tutti dicevano 'ma chi è questo', come Cavani, mi volevano ammazzare perché avevo dato Quagliarella alla Juve, lui fece lo stesso giorno 2 gol e divenne idolo di tutto. Dovete smetterla, io non voglio che voi lavoriate per il Napoli, per carità non siete miei dipendenti, ma se continuate a fare un servizio cattivo... inasprendo anche la tifoseria. Sembra che noi non vogliamo pagarlo. L'abbiamo fatto esplodere noi, abbiamo avuto noi l'intuito, dobbiamo essere sempre quelli che la prendono in quel posto o deve essere una questione premiante di averli valorizzati e inseriti? I contratti vanno rispettati, ma voi li mettete sempre in discussione e parlate di 3, 4, 5, ora non bastano e ce ne vogliono 6, 7, si è incontrato poi... non è manco vero. Raccontate una tonnellata di cazzate, non intervengo mai, potrei farlo ogni giorno sul sito ma ho rispetto per voi. Vi sarei grato se tra noi ci fosse una collaborazione, volete le notizie da me, ma non ve le do perché le travisate. Ora mi fate assumere tutti gli allenatori e giocatori che volete, io che parlo a fare con voi?".

Niente Bagnoli per lo stadio, ma anche per il centro sportivo?
"Ma secondo te io mi devo preoccupare della salute dei giocatori? Che ne so cosa si produce nell'aria per 4-5 anni, ma poi chi mi firma che in 5 anni hanno finito? Vogliono metterci la federazione tennistica, ma molti ettari sono sulla collina, quali sono gli ettari veri? Io e Chiavelli siamo andati almeno 3 volte, volevano venderceli almeno 3 volte, ma ogni volta chi voleva venderli veniva cacciato via, c'è una maledizione... io che sono scaramantico pure... A me non cambia niente, i soldi anziché lì devo metterli altrove, ma voglio un posto dove a settembre parti, il progetto in 60 giorni si fa. Centro sportivo si farà? Per forza, devo andare via da Castel Volturno. E spero che il sindaco dopo le mie parole non risponda sempre come i ragazzini che si offendono, ma che si sieda per fare il Maradona con me, io ho le idee chiarissime. Me lo sono studiato, come non l'ha studiato lui". 

Servirà tempo per un Napoli fortissimo, ha detto. Di quale errore farà tesoro per rialzarsi?
"Non bisogna aspettare tutto quel tempo per mandare via persone che vogliono andare via, questo è stato il primo errore. Se avessi deciso i primi di aprile con Giuntoli, che da gennaio mi diceva della Juventus, quando hai un altro anno dici che senso ha? Poi quando vedi che da bambino aveva l'ambizione della Juventus, noi che siamo i nemici speculari della Juventus, è come avere varie coltellate. Il mio errore è stato questo, sia con lui che con il signor Spalletti che me l'ha detto un po' tardi. Io ho esercitato l'opzione ma mica me l'ha detto il giorno dopo che non voleva restare. Poi se ad un certo punto tu non vuoi fare un torto alla Fiorentina per Italiano, che era pronto a venire, per non fare un danno a Barone e Commisso di cui hai un sentimento ed un rapporto, poi che fai? Cerchi Motta che ti dice che me lo fa fare dopo lo Scudetto, parliamoci chiaro, il Napoli è crollato a marzo, altrimenti non perdi 4-0 col Milan. Il signor Kvara dal 20 marzo al 20 novembre mi pare non abbia segnato, mica posso giocare o allenare io. Tudor? Voleva due anni e non me la sono sentita di bloccarmi per l'anno successivo. Già immaginavo la rifondazione a fine stagione, sì potevo fare il contratto e poi mandarlo a fine stagione, ma io sono una persona perbene e quando firmo lo faccio per rispettarlo. Poi con Mazzarri c'è sempre stato un rapporto, ne avete parlato bene quando arrivò, poi non è andato bene amen. Ma anche con Garcia, senza mandarlo via come forse era da fare, non è detto che con Tudor avremmo fatto un campionato di primissimo piano, forse potevamo rientrare tra i primi 6... ma meglio così! Nasce da qui il concetto della rifondazione, si volta pagina". 

Due anni fa molti tifosi invocavano l'A16 per Bari, a Bari offendono la sua famiglia avendo sfiorato la A. Lei ha mai pensato di mollare?
"Mai". 

19.10 - Termina la conferenza stampa