Due indizi di mercato dall'ultimo allenamento: novità in attacco

19.07.2019 12:10 di Fabio Tarantino Twitter:    Vedi letture
Fonte: da Dimaro, Fabio Tarantino
Due indizi di mercato dall'ultimo allenamento: novità in attacco

Il nuovo vestito del Napoli, ma solo per le grafiche, è il 4-2-3-1, che in difesa diventa 4-4-2 con gli esterni d'attacco che si allineano ai due mediani e le punte che arretrano. Conta, come spiega sempre Ancelotti, l'interpretazione del ruolo. Il Napoli sarà una squadra versatile che non si legherà ai moduli ma ai principi di gioco, alle idee da trasformare in azioni, gol, vittorie e punti. Nell'allenamento di questa mattina, in attesa della seconda amichevole con la Feralpisalò (ore 17.30), la squadra si è esercitata sullo sviluppo della manovra con coppie di calciatori per ogni ruolo. Il modulo di base in fase di possesso palla era, appunto, il 4-2-3-1.

ESTERNI AL CENTRO, TERZINI SUL FONDO - Ancelotti spinge per avere, come al Bayern con Robben e Ribery, esterni di piede invertito: un destro a sinistra (Insigne) e un sinistro a destra (al momento non c'è nessuno e hanno ricoperto quel ruolo Callejon e Tutino, entrambi destri). Questo, e s'è visto in allenamento, perché l'idea è di far accentrare le due ali per far spazio alle loro spalle ai terzini, invitati a spingere contemporaneamente. Quando Malcuit arriva sul fondo, l'area di rigore si affolla: oltre alla punta, Milik o Mertens per il momento, attacca lo spazio anche la batteria di trequartisti per creare più situazioni di pericolo. Ecco perché sarà fondamentale il lavoro di Manolas e Koulibaly: difesa alta pronta a contrastare le ripartenze degli avversari. 

IL RUOLO DEL TREQUARTISTA - Ancelotti ha scelto Younes, questa mattina, come trequartista alle spalle della punta. Il tedesco s'è mosso tra le linee, più vicino al centravanti che ai due mediani (Zielinski e Gaetano o Palmiero). Un ruolo, questo, che ha ricoperto già in passato, anche se l'ex Ajax nasce esterno a sinistra. Anche lui, come Insigne, un altro destro sulla corsia mancina abile ad accentrarsi giocando tra le linee. In rosa manca un trequartista classico. James, che resta la prima scelta, sarebbe la soluzione perfetta. Lo sa bene, il Napoli.

IL LAVORO DELLA PUNTA - L'attaccante di Ancelotti è fondamentale per i gol e non solo: deve muoversi, svariare su tutto il fronte offensivo, creare spazio ai compagni. Lo hanno fatto Mertens e Milik in allenamento, alternandosi nel gioco delle coppie: quando si abbassavano per ricevere dai centrocampisti, i tre trequartisti erano già oltre la linea del centravanti, pronti ad attaccare la profondità. Un lavoro specifico che dovrà essere naturale. Uno dei principi del calcio di Ancelotti insensibile ai moduli.