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Fabbroni: "De Bruyne può essere il play del Napoli. Lang? Faccia un bagno d'umiltà"

Fabbroni: "De Bruyne può essere il play del Napoli. Lang? Faccia un bagno d'umiltà"
Oggi alle 17:00Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Mario Fabbroni analizza la svolta del Napoli dopo la vittoria sul Frosinone: "Allegri sembra aver trovato una strada".

Mario Fabbroni, giornalista, è stato ospite della nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania: "Credo che la scorsa stagione di De Bruyne sia stata fortemente condizionata dall'infortunio. Adesso, invece, finalmente mi sembra che ci sia un vero ragionamento sul suo utilizzo. Ho l'impressione che questa sosta, al di là degli infortuni che il Napoli ha dovuto affrontare, abbia fatto bene soprattutto ad Allegri. Quando un professionista ha qualità, prima o poi riesce a trovare il corridoio giusto e contro il Frosinone mi sembra che una strada sia stata tracciata. Naturalmente serviranno verifiche contro avversari differenti. Voglio vedere questo sistema anche quando arriverà al Maradona una squadra che si chiuderà e proverà in tutti i modi a non farti giocare. In quel caso servirà qualcuno capace di trovare la chiave e De Bruyne, utilizzato come play e inventore della squadra, può esserlo. Il Napoli deve però attaccare di più e soprattutto meglio. Non è che non arrivi davanti: spesso arriva al momento decisivo e spreca, perché manca l'ultimo tocco o la cattiveria necessaria. Allegri lo ha sottolineato parlando delle tante situazioni di superiorità numerica non sfruttate. A questi livelli bisogna capitalizzarle, anche perché chiudere prima le partite consente poi di risparmiare energie".

Il nuovo assetto sembra aver aumentato la pericolosità offensiva senza togliere solidità. Anche Badiashile può diventare un elemento importante in questo sistema?
"Badiashile è un giocatore che stiamo iniziando a conoscere realmente. Per struttura fisica ha tutto per essere un ottimo difensore centrale. Chiaramente calciatori così strutturati hanno bisogno di una condizione fisica importante per sostenere al meglio gli sforzi richiesti, ma averlo a disposizione può rappresentare una soluzione di grande valore. Credo comunque che molto di questo Napoli passerà dalle corsie esterne. Con questo sistema bisogna lavorare tantissimo sulle due catene per permettere poi agli uomini centrali, e soprattutto a De Bruyne, di essere messi nelle condizioni migliori per creare e innescare i compagni. Contro il Frosinone è arrivata un'ottima impressione, ma adesso va confermata".

Lang ha segnato e offerto finalmente segnali positivi, mentre Lucca continua a faticare. Cosa manca ai due per imporsi davvero nel Napoli?
"Su Lang credo che si debba lavorare. È un giocatore che deve fare un piccolo bagno d'umiltà, soprattutto nel rispetto dell'allenatore e del campionato nel quale gioca. Ho l'impressione che sia arrivato a Napoli con un'idea un po' distorta: giocare in Olanda non è la stessa cosa che giocare in Italia. Deve anche imparare a dire 'colpa mia'. Se non giochi bene devi assumerti le tue responsabilità, senza scaricarle sugli altri. Il gol contro il Frosinone è stato un premio per una buona prestazione, ma deve dare ancora di più. Se vuole essere il giocatore che aveva promesso di diventare al suo arrivo, deve dimostrarlo. Allegri non è una badante: deve allenare un'intera squadra e motivare ciascun giocatore nel modo corretto. Lang deve capire che deve essere innanzitutto lui a tirarsi fuori dalle difficoltà. Se si allinea alle richieste dell'allenatore e del gruppo può essere importante, altrimenti rischia di diventare un problema. Per Lucca il discorso è differente. È come quel ragazzo del quale a scuola ti dicono: 'Ha delle qualità, ma può fare di più'. L'attaccante sembra esserci, però non è detto che tutti riescano ad arrivare a qualsiasi livello. Secondo me non deve semplicemente sbloccarsi con un gol: deve sbloccare se stesso e compiere un salto di qualità. Se possiede davvero le qualità per giocare nel Napoli deve essere lui a tirarle fuori e dimostrarlo. Altrimenti bisogna prendere atto che esistono calciatori che possono fare molto bene in realtà più piccole, con meno pressione e obiettivi differenti, ma che oltre un determinato livello non riescono ad andare. Lucca deve dimostrare di poter superare proprio quel livello".