L'artista Sepe: "Perché il murale allo stadio e la statua no? Che amarezza..."
Lo scultore Domenico Sepe, intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video, ha raccontato la genesi della scultura dedicata a Diego Armando Maradona, realizzata e donata alla città senza alcun ritorno economico. “Io avevo realizzato un’opera con il cuore, senza scopo di lucro… l’opportunità era per il Comune di Napoli: aveva a disposizione la prima scultura al mondo realizzata post mortem e fatta da un napoletano”. Un progetto nato da un legame profondo: “Per il mio amato Napoli… per il rapporto che avevo con Diego… e con mio padre che non c’è più”.
Sepe ha anche sottolineato il valore economico dell’opera: “Ne potevo fare cinque, le vendevo e guadagnavo un milione di euro. Ho preferito darla alla città”. Infine l’amarezza: “Quando ho visto un’azione artistica presso lo stadio… mi è venuto da dire: perché il murale sì e la statua no? Si è persa una grande occasione… ma quello che mi ha fatto più male è stata l’indifferenza”. Una riflessione che riapre il dibattito sul rapporto tra arte e memoria a Napoli".
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