Ottavio Bianchi fiducioso: "Il Napoli è favorito per lo scudetto insieme all'Inter"

Ottavio Bianchi fiducioso: "Il Napoli è favorito per lo scudetto insieme all'Inter"TuttoNapoli.net
Ieri alle 23:40Le Interviste
di Davide Baratto
Ottavio Bianchi invita alla prudenza sul Napoli, ma indica azzurri e Inter come favorite e sottolinea il valore di De Bruyne e dei grandi campioni.

L’ex allenatore Ottavio Bianchi commenta l’avvio di stagione del Napoli e più in generale il campionato. Bianchi, pur invitando alla prudenza nei giudizi, indica la squadra di Massimiliano Allegri come la favorita per il titolo insieme all'Inter come favorite, per poi soffermarsi anche su Kevin De Bruyne e sul valore dei fuoriclasse. Di seguito le sue parole a Stile TV nel corso di Salite sulla Giostra.

Bianchi: “Napoli e Inter restano le favorite. De Bruyne? Se sta bene può giocare ovunque”

“È troppo presto per dare dei giudizi, il campionato è appena cominciato. Queste prime partite servono all’allenatore per fare una valutazione. Ci sono due giocatori in ritardo per le rispettive nazionali, ci sono gli infortunati, quelli in ripresa, per cui parlare in questo periodo, e non solo per il Napoli ma per tutte le squadre, è prematuro. Ora bisogna prendere giorno per giorno quello che viene, poi quando tutte saranno al massimo si vedrà. Di solito in questo periodo sono in forma le squadre che non hanno nazionali, per cui dare giudizi sull’andamento delle squadre italiane non è da persona che conosce il calcio. Quindi Napoli e Inter restano le favorite. L’Inter ha il vantaggio di non aver cambiato molto, poi bisognerà vedere se tiene botta e c’è da vedere se le altre miglioreranno, ma ne sono certo. Poi ci sono tutte le altre e ricordo quando allenavo piccole squadre come il Como, aspettavamo le vacanze per allenarci meglio e fare poi qualche punto.

Quando un giocatore del livello di De Bruyne è a posto fisicamente, sa che la prestazione riesce a farla. Giocatori del genere hanno un ego incredibile, tengono molto alla prestazione e quando non stanno bene sono i primi ad essere tristi. Ma si esaltano quando stanno bene e quando stanno bene puoi metterli ovunque perché giocano bene. Le grandi squadre hanno il quindicesimo ed il sedicesimo di grande levatura ed è questa che fa la differenza tra una piccola ed una grande squadra. Certo, il big tenti sempre di recuperarlo perché l’avversario ne mette due su di lui.

Il fuoriclasse è fuori classifica, non bisogna fare le classifiche tra di loro perché è anche gusto personale: ad uno piace uno, ad un altro piace un altro. Mi sarebbe piaciuto allenare Cruijff e anche Di Stefano. Sono giocatori totali e non ne ho mai visti. I fuoriclasse lo sono nel proprio ruolo, ma se devo dirne uno, mi sarebbe piaciuto allenare Cruijff”.