Martorelli: "C'è un grande rimpianto stagionale. Un infortunio pesa tanto"
Giocondo Martorelli, agente sportivo, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android).
"Chelsea? Io penso che non bisogna fare calcoli. Bisogna andare in campo pensando solo a vincere, ed è quello che secondo me farà Conte.
Se poi alla fine dovesse arrivare un pareggio, quel punto potrebbe comunque consentire al Napoli di raggiungere i play-off e andrebbe bene. Ma queste partite, soprattutto in Europa, vanno giocate per vincere. La storia e le statistiche dicono che quando si fanno troppi calcoli spesso si resta delusi. Servono coraggio e personalità. Conte imposterà la squadra per un solo obiettivo: vincere e raggiungere un traguardo che è ancora alla portata del Napoli.
Mercato estivo? Dopo sei mesi possiamo dirlo: per alcuni non è stato positivo. Per altri, purtroppo, gli infortuni sono stati devastanti.
Credo che nessuna squadra italiana abbia avuto così tanti infortuni come il Napoli, sia come numero che come durata. Penso soprattutto ad Anguissa, che per me è ancora più difficile da sostituire di De Bruyne per ciò che ha dato al Napoli negli anni. Non sono calciatori semplici da rimpiazzare e questo rende tutto più complicato.
I nuovi non riescono a inserirsi subito? Esatto. Se arrivano dieci giocatori nuovi, è normale che non tutti si integrino. È successo al Milan, alla Roma, alla Fiorentina. Il problema vero, però, sono stati gli infortuni, che hanno creato enormi difficoltà ad Antonio Conte sia in campionato che in Champions.
Parliamo di infortuni lunghi: Neres si è operato, tre mesi significano stagione praticamente finita. Quando perdi un giocatore di quel peso, diventa davvero complicato. Conte è bravissimo a portare i giocatori a un livello altissimo di voglia, concentrazione e coraggio. Nelle partite da dentro o fuori difficilmente sbaglia. Certo, di fronte c’è una squadra forte e molto giovane, che ha cambiato allenatore e ha avuto alti e bassi, ma resta una squadra di qualità. Il fattore campo, stasera, può essere determinante.
Mi ha stupito questo freno al mercato del Napoli, vista la solidità della società? Sì, da fuori sorprende. Però non conoscendo i meccanismi interni mi limito a valutarla da profano. È una società sana e solida, ma deve rispettare delle regole di bilancio. Probabilmente nessuno poteva immaginare una stagione con dieci infortuni gravi e prolungati. Detto questo, soluzioni si possono trovare, soprattutto con club italiani. Ma oggi a Napoli deve arrivare un giocatore che sia protagonista, non solo un complemento.
Garnacho, grande sogno del Napoli un anno fa. È un rimpianto, vista la sua crescita? Non tantissimo, anche perché è ancora molto giovane. Ma se Conte lo voleva significa che ne aveva intuito il potenziale. Chi ha qualità non le perde. Detto questo, nel calcio moderno nessuno è indispensabile. Con uno scouting a 360 gradi nel mondo, di giocatori validi ce ne sono tanti".
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