Il fondo di Sconcerti sul CorSera: "Agnelli, Gazidis e Marotta. Superlega non può chiudersi con un'intervista"

Mario Sconcerti, nell'analisi di oggi per il Corriere della Sera, torna a parlare delle conseguenze del terremoto Superlega.
22.04.2021 13:50 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
Il fondo di Sconcerti sul CorSera: "Agnelli, Gazidis e Marotta. Superlega non può chiudersi con un'intervista"
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Mario Sconcerti, nell'analisi di oggi per il Corriere della Sera, torna a parlare delle conseguenze del terremoto Superlega: "La discussione, vista a posteriori, ha detto tre cose: la prima è che un accordo su qualcosa d’importante e meno grossolano tra grandi società europee si può comunque trovare. La seconda, è che siamo davanti alla conferma che i giovani si stanno interessando del calcio molto meno delle generazioni dei loro padri. La terza è che la Superlega è crollata in due giorni perché alla base non aveva un’idea industriale corretta, ma era spinta soprattutto dalla disperazione.

(...) La soluzione non è fare un club privato di lusso e lasciare buone mance ai camerieri, la soluzione è rendere gestibile l'azienda collettiva. Ora si può riprovare, la situazione è matura, la disperazione aiuta, la gente ha capito. Serve il tavolo di una ventina di società, non di più, le altre centinaia operano su altri livelli. Organizzarlo sotto il mantello dell’Uefa sarebbe un ottimo nuovo inizio".

Poi parlando dei protagonisti dei nostri club nella vicenda Superlega: "Detto questo non si può chiudere questa storia con un’intervista. Agnelli, Marotta, Gazidis, sono tesserati di un’associazione a cui sono affiliati e hanno lavorato per danneggiarla. Non si può fare. Non serve un processo dei vincitori, ma il rispetto del regolamento dove si parla di lealtà e correttezza, questo mi sembra necessario".