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Caso Lukaku, avv. Chiacchio: "Opposto a Osimhen. Rescissione? Vi spiego..."

Caso Lukaku, avv. Chiacchio: "Opposto a Osimhen. Rescissione? Vi spiego..."
Oggi alle 00:00Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
"In tal caso il Collegio Arbitrale decide col lodo se il caso vada definito con risoluzione del contratto o in un'altra maniera".

L’avvocato esperto di diritto sportivo Eduardo Chiacchio ha parlato del caso Lukaku su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video: "E' una situazione di una certa complessità, perché l'eslusione di un giocatore da una squadra determina una rottura dei rapporti e una situazione di carattere legale molto particolare. Nel senso che quando un calciatore viene escluso dalla prima può agire a sua volta nei confronti del club, chiedendo la reintegra, e la reintegra determina l'avvvio di un'azione legale che viene trattata davanti al Collegio Arbitrale. Quindi dobbiamo vedere come evolve questa situazione e vedere se ci sono gli estremi per mettere fuori rosa il calciatore o, come dice la nota del Calcio Napoli, verranno avviate altre azioni. Tipo azioni economiche, riduzione dei compensi contrattuali e tutte quelle che ne derivano a seguito dell'installazione di un contenzioso".

Come mai Lukaku non ha mandato il certificato medico come fece Osimhen?

"Noi non possiamo sapere l'effettiva dinamica che ha determinata questa rottura, che ci sembra da capire dalle notizie rimbalzate. Osimhen era un capitale importantissimo del Calcio Napoli, per cui arrivare ad una rottura non conveniva anche alla società che sapeva bene di dover riscuotere un cospiquo importo dalla cessione del giocatore. In questa occasione, invece, mi sembra che si l'opposto: il calciatore detiene un contratto di notevole livello e sento dire che il Napoli per il terzo anno non vorrebbe godere delle sue prestazioni. Una cosa è affrontare il discorso con una patrimonialità, un'altra è sbarazzarsi di un contratto oneroso di un calciatore che sicuramente non può costituire un bene patrimoniale, considerando l'età dello stesso tesserato".

Il Napoli deve far fede dei certificati medici e non può agire in nessun modo?

"Non credo, sicuramente chi manda un certificato è malato o soffre di qualche patologia. Quando questo accade, la società ha la possiblità di disporre, come ogni altro lavoratore, la visita fiscale. Certo in questo momento il calciatore è all'estero, molte volte le società delegano il proprio medico competente a domicilio dal calciatore per sottoporlo a visista medica e riscontrare la patologia. Sono scenari che sono incredibili, ma ogni caso fa storia a sé. Quindi non è possibile prevedere le conseguenze".

E' fattibile legalmente una rescissione del contratto senza penali?

"Nel caso di rescissione consensuale le parti definiscono modalità e termine e poi si definisce la situazione. Altra cosa è la rescissione a seguito di azione avviata da una della parte, in quel caso interverrebbe il Collegio Arbitrale che può svolgere l'istruttoria e attività anche con ordinanze. In tal caso il Collegio Arbitrale decide col lodo se il caso vada definito con risoluzione del contratto o in un'altra maniera".