ADL a TvLuna: "Bisogna dare merito ad Ancelotti, difficile lottare con chi si indebita più di noi! Sarri grande allenatore, ma non entrava nel mercato. Insigne? Quagliarella è scappato..."

Alla cena di squadra ci sarà ovviamente anche il presidente Aurelio De Laurentiis, che ha rilasciato un'intervista a TvLuna.
16.05.2019 19:14 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
ADL a TvLuna: "Bisogna dare merito ad Ancelotti, difficile lottare con chi si indebita più di noi! Sarri grande allenatore, ma non entrava nel mercato. Insigne? Quagliarella è scappato..."

Questa sera a Villa D'Angelo ci sarà la consueta cena di fine stagione, un'occasione per raggruppare tutte le presenze del mondo Napoli e festeggiare il piazzamento alla prossima edizione della Champions League. Ci sarà ovviamente anche il presidente Aurelio De Laurentiis, che ha rilasciato un'intervista a TvLuna: "Stasera ringrazierò Ancelotti ed i ragazzi perché hanno fatto molto bene. C'era un cambio di allenatore, dopo tre anni intensi con Sarri, che è un grande allenatore, c'era un nuovo gioco, bisognava tollerare da parte dei ragazzi e digerire questo modo di giocare diverso. Bisogna dare merito anche a Carlo Ancelotti di aver voluto utilizzare quei giocatori pochi utilizzati, ed i nuovi che sono venuti. In tutto ciò può capitare perdere dei punti. Il distacco che abbiamo noi creato dalle inseguitrici, 10 punti dall'Inter, 11 dall'Atalanta, 14 punti dal Milan, 14 punti dalla Roma, che di solito sono le vere contendenti, la dice lunga. Credo non ci si possa rimproverare nulla. La Juventus è là su, ma la Juventus è la Juventus, sarà sempre complicato lottare contro chi investe molto più di noi, con chi si indebita molto più di noi. Oserei dire che non abbiamo un euro di debito con le banche. Ci tengo ad andare avanti. Quando sono entrato nel mondo del calcio esisteva una modifica totale, eravamo nel mondo delle società per azioni, nelle società per azioni i bilanci devono stare apposto, poi siamo stati sollecitati dall'Uefa attraverso il Fair Play Finanziario, regole che abbiamo sempre rispettato. Quando si stabiliscono delle regole io le rispetto, io nella mia vita ho sempre giocato con le regoe.

Ti senti uomo di governo oppure di opposizione del calcio che verrà? "Il governo è latiante ed assente da 50 anni a questa parte, altrimenti questo che è il gioardino d'Europa, paese più bello del mondo ed invidiato da tutti, non si troverebbe nella condizione in cui si trova, bisogna dire grazie ai politici che ci servono così bene".

Riuscirai ad esaudire le indicazioni del tecnico? "Lo abbiamo sempre fatto con i tecnici che volevano entrare nel merito, con Sarri non è stato possibile perchè lui non voleva entrare nel merito. Carlo ogni giorno entra nel merito, è rispettoso di quelli che sono i bilanci nostri, cosi come lo sarà stato nei bilanci degli altri. Lui ha lavorato nel Real Madrid, noi fatturiamo un quarto se non un quinto del Real, per cui è una bella lotta".

'Insigne l'incompreso', si va verso un remake di questo titolo? "Per i napoletani è sempre stato scomodo questo territorio. Ricordate Quagliarella? Dopo tempo abbiamo scoperto l'arcano. Lui è venuto con grande desiderio da Udine, però poi fu giusto e corretto che scappasse via, dopo anni abbiamo scoperto cosa c'era sotto. Questo è un territorio straordinario, secondo me il più ricco in Italia come potenzialità, ma è un territorio beffardo, che non ti regala nulla ma ti sottrae. C'è la classica frase, dopo il dito si prendono il braccio e poi tutto, questo è il limite di noi napoletani. Il signor Quagliarella ha dimostrato di essere un bravissimo calciatore, ma laddove non sentiva il peso di questo vigliacco condizionamento che subiva e di cui non parlava con nessuno. 

Forza Napoli sempre, questo è il mantra che ci conduce sempre avanti!"