Mertens: "Voglio Napoli, non mi interessano i dollari! Convincerò con i gol, in ogni caso grazie..."

Dries Mertens, intervistato dal Corriere dello Sport, ha le idee chiare sul suo futuro, c'è un progetto per restare a Napoli
20.01.2022 07:32 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    vedi letture
Mertens: "Voglio Napoli, non mi interessano i dollari! Convincerò con i gol, in ogni caso grazie..."
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Dries Mertens, intervistato dal Corriere dello Sport, ha le idee chiare sul suo futuro, c'è un progetto per restare a Napoli: "Segnare tanto, così De Laurentiis sarà costretto a tenermi. Più gol faccio e più lui capirà che varrà la pena farmi firmare. E poi ho l’asso nella manica: invece di andare in giro a buttare soldi, per compare un attaccante nuovo, gli concedo la possibilità di tesserare mio figlio. Ha un centravanti giovane, con una carriera lunga davanti a sé. Ed io non devo mollare né la casa, né tantomeno Napoli". 

Il belga ha aggiunto: "Io sto qua. Ho un contratto con opzione a favore del club. Aspetto e poi si vedrà. So che esistono due strade, una è quella dell’addio. E so anche che nel momento in cui sarà inevitabile salutarsi, a casa Mertens piangeranno tutti, io, Kat, anche il bambino, mi creda. Io qui sono un uomo felice e lo è la mia famiglia. Ma bisogna essere realisti e pratici: il Napoli potrebbe non avere più bisogno di me, e spero non accada subito, però nel caso in cui questo si dovesse verificare, io tenderò la mano, sarò grato per avermi dato la possibilità di appartenere a questo mondo e di avermelo fatto apprezzare. Non dimenticherò un solo istante".

Niente dollari, prima di uscire di scena? "Non mi interessano. Mi basta Napoli".

Gol più bello? "Devo mettere al sicuro il mio record e quindi se DeLa vuole e me lo consente, mi piacerebbe arrivare a 250. Però posso dire che la prima rete, quella a Firenze, il duetto con il Pipita, ha un posto particolare. Giocavo poco, in quei momenti, o io o Insigne, e dopo aver segnato andai ad abbracciare Colombo, il nostro terzo portiere, che tempestavo di tiri in allenamento. Lui mi teneva su: aspetta e vedrai. Ebbe ragione lui".