Conte, l'ex calciatore: "Lukaku gli ha mancato di rispetto, è capace di lasciarlo in panchina"
Reginaldo, calciatore del Magma Napoli ed ex del Siena di Antonio Conte, ha parlato nel corso di 'Terzo Tempo Calcio Napoli' su Televomero: "È triste parlare della Nazionale italiana che non andrà al Mondiale, ma manca il talento.
Conte nuovo ct? Non credo, è un periodo complicato e non penso che il mister sia così pazzo da lasciare il Napoli dove ha l’occasione di cominciare un nuovo lavoro. Lo stesso discorso vale per Allegri al Milan. Arrivare a Mancini è più semplice, visto che lui vuole ripartire dalla Nazionale. Penso sia stato un errore far calciare il primo rigore a Pio Esposito. Al massimo, poteva calciare l’ultimo se ce ne fosse stato bisogno. Ma devono andare i più esperti dal dischetto per prendersi la responsabilità, come Spinazzola.
De Laurentiis? Oggi vuole la riduzione delle squadre del campionato, ma credo che a 16 squadre sia un po’ troppo poco.
Lukaku? Doveva tornare in Italia e farsi controllare dallo staff medico del Napoli, per poi valutare cosa fare per bene. Ma credo che lui sia già partito con l’idea di fare in questo modo. Dopo la risposta che non ha dato al Napoli, non poteva che fare quel post su Instagram. Tuttavia, avrebbe dimostrato di più se fosse rientrato in Italia per poi ripartire di nuovo. Così ha mancato di rispetto a Conte, che lo ha voluto fortemente. Conoscendolo, è capace di lasciarlo in panchina per il resto della stagione.
Il Milan si sa difendere e ripartire bene con Allegri. Ma il Napoli, con i rientri a pieno regime di McTominay e De Bruyne, penso sia favorito. Ricordiamoci che l’Inter ha cinque giocatori che erano in Nazionale, di cui uno è Bastoni che è stato espulso. Penso che Gasperini giocherà tanto sulla pressione a tutto campo e non è una partita facile per l’Inter. La Roma in caso di vittoria accorcerà la classifica per il quarto posto.
Leao? Deve dimostrare qualcosa in più. Il Milan ha costruito la squadra intorno a lui anche col cambio modulo. Ma il tempo sta finendo. Credo che il Milan avrebbe dovuto venderlo prima, tanti giocatori a 28 anni hanno già vinto il Mondiale, per esempio, mentre lui cos’ha vinto? Come dice Cassano secondo me, dev’essere continuo. Cassano viene massacrato, ma su Leao dice la verità. Se il Milan vuole vendere Leao oggi fa fatica a prendere 20 milioni. De Bruyne è fondamentale contro il Milan. Perché la difesa rossonera soffre i movimenti di attaccanti come Hojlund e De Bruyne con i suoi passaggi filtranti può fare la differenza”.
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