Allegri-Napoli, Cagni: "Anche Conte e Spalletti furono criticati! ADL non sbaglia"
Luigi Cagni, allenatore, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video: "
Allegri firmerà un triennale, De Laurentiis gli ha dato grande fiducia?
"Ma no, ma questo è l’allenatore ed è giusto che sia così. Devi dargli un programma, non puoi dare un programma a breve termine. Se prendi un allenatore così vuol dire che hai fiducia in lui. Siccome mi sembra che De Laurentiis abbia sbagliato poco negli ultimi anni, poi è inutile che io parli di Massimiliano. Poi, solita roba, tutto molto giornalistico, giochista, non giochista, queste cose che non contano. L’italiano interessa vincere."
Molti tifosi del Napoli non sono stati contentissimi alla notizia di Allegri. Noi cerchiamo anche di riportare tutte le opinioni in diretta radiofonica.
"Questo è successo con Conte, è successo ai primi anni di Mazzarri, poi con Spalletti, è successo sempre. Perché c’è una parte che fa il tecnico, il tattico. Il discorso mio è semplicissimo: io sono uno che va per il merito in tutti gli ambiti. Ha merito? Sì. Ha vinto? Sì. Avrà giocatori forti? Probabilmente sì, anzi più sì che no. Quando ha avuto giocatori forti ha vinto. Il Milan dell’anno scorso era inguardabile, per qualsiasi allenatore. Se non hai il centravanti, se non hai nessuno davanti, cosa fai? Il Napoli quest’anno sarà, come l’anno scorso, l’unica vera rivale dell’Inter. Sono le uniche due squadre che hanno 23, 24, 25 giocatori all’altezza. L’allenatore esperto conta, ma conta fino a un certo punto: devi avere giocatori forti. Tanto ti diverti solo se vinci. Nel calcio stiamo facendo discorsi…"
Il Milan non aveva giocatori forti? E un allenatore come Fonseca non era all’altezza?
"Ma no, il Milan e la Juventus l’anno scorso non erano all’altezza di competere per lo scudetto. Infatti si è visto. Una squadra minimamente organizzata come la Roma è arrivata davanti, ha indovinato delle cose ed è arrivata lì."
Un’idea tattica: Allegri sarà duttile anche a Napoli? Qual è il sistema più adatto?
"Noi partiamo dall’allenatore: il modulo non è determinante, non vinci con i moduli ma con i giocatori. La bravura dell’allenatore è mettere i giocatori nel ruolo in cui rendono di più. Il Napoli negli ultimi anni ha giocatori adatti al 4-3-3, ma può fare anche il 3-5-2. Non è un problema per Allegri. Il problema sarà evitare quello che è successo l’anno scorso, ma questo dipenderà da lui e dalla gestione. Conte qualcosa ha sbagliato, con tanti infortuni muscolari vuol dire che qualcosa non ha funzionato. Anche l’Inter ha avuto un calo quando è mancato Lautaro. Se non hai gli esterni, diventa un problema per chi gioca con certe caratteristiche."
Il Napoli ha già giocatori adatti? Si parla di vari nomi di mercato…
"Sì, sono giocatori veri. Ma basta con la storia degli schemi. Non vinci con gli schemi, vinci con i giocatori. La tattica non c’entra niente se non hai i giocatori. La tattica è mettere i giocatori nelle condizioni migliori. Poi puoi fare 3-5-2, 4-3-3, 4-4-2, ma dipende da chi hai a disposizione."
De Bruyne e Lukaku: li terrebbe al Napoli?
"Io Lukaku no. Deve avere un giocatore sano. Nell’ultimo anno e mezzo ha giocato poco perché si è fatto male, ha 33 anni. De Bruyne sì, però ha rotto troppo le scatole con certi comportamenti. Però anche lui deve stare bene fisicamente. Se sta bene fisicamente non c’è paragone."
Su un possibile obiettivo di mercato, un giocatore giovane come Khalaili: può essere adattato in diversi ruoli?
"Io non lo conosco bene. Però i giocatori vanno visti in Italia, con gli stadi italiani e le pressioni che ci sono qui. Qui è più dura. Le partite le vinci sugli esterni. Non c’è storia. Le vinci in due modi: non prenderle e fare gol con i cross. In mezzo fai pochi gol. Il Napoli ha tutto. Ma io aspetterei anche Lukaku…"
Su Lukaku e il suo futuro al Napoli.
"Lukaku deve andare via. Non deve neanche avvicinarsi, per quanto mi riguarda. Io guardo anche i comportamenti dei giocatori. Da allenatore, dopo quello che è successo tra marzo e aprile, con me ha chiuso. Tu devi pensare al Napoli, i tifosi napoletani sono quelli che ti pagano."
Una considerazione sulla gestione dei giocatori e della maglia.
"Le società devono far capire ai giocatori che la maglia ha un senso e un peso. Io oggi, se avessi i soldi e comandassi, Leao lo metterei fermo a casa. Lo fai allenare, ma non gioca. Le partite la domenica le guardi. Altro che ‘adesso scelgo io, adesso vado’."
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