Di Vicino: “Inter-Roma non influirà su Napoli-Milan. Caso Lukaku? Mi auguro una cosa”
Giorgio Di Vicino, ex Napoli, è intervenuto nel corso di 'Sabato Azzurro' su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android).
Giorgio, secondo te chi ci arriva meglio a questa partita tra Napoli e Milan lunedì sera? “Credo che sia una partita difficile. Ci sono stati nazionali sia da una parte che dall’altra. È una partita “dentro o fuori” per sperare ancora alla vetta, diciamo. Ovviamente il Napoli, dal suo lato, ha questa partita al Maradona che non è da poco e deve sfruttarla al massimo".
Il Napoli potrebbe avere il pallino del gioco, mentre il Milan potrebbe schierarsi con un baricentro più basso, anche con un 5-3-2 in fase di non possesso. Quanto sarà importante l’inserimento e la qualità di McTominay e De Bruyne e il lavoro senza palla di Hojlund? “Il Napoli ha sempre cercato di gestire la partita e comandare la gara sin dall’inizio. Sono partite difficili, con un avversario molto veloce e di qualità. Bisogna stare attenti alle ripartenze e alle coperture preventive. Hojlund sta facendo un grandissimo campionato, è un grande calciatore e lo sta dimostrando partita dopo partita. Credo che anche lunedì darà il suo contributo”.
Mazzocchi ha parlato di uno spogliatoio depresso per quei calciatori tornati dalle nazionali con esperienze negative. Questo aspetto mentale inciderà sulle scelte di Conte? “Non credo, perché il mister ha molta esperienza e sa gestire queste situazioni. Certo, qualcuno può essere deluso dalle nazionali, ma adesso bisogna pensare al club e dare tutto per raggiungere obiettivi importanti. Le scelte del mister saranno basate soprattutto su chi è in forma fisica e può reggere il ritmo della partita”.
Questi giorni sono stati caratterizzati anche dal caso Romelu Lukaku. Credi che ci sia margine per ricucire il rapporto, considerando che ci sono ancora sette partite dopo il Milan? “Mi auguro di sì, perché Lukaku può essere un valore aggiunto per il rush finale del campionato. Ovviamente deve stare bene fisicamente e mentalmente, altrimenti non può dare il massimo. La società sa cosa è successo e farà scelte mirate: se vale la pena tenerlo in rosa oppure lasciarlo fuori temporaneamente. Per me andrebbe fatto perché può dare una grossa mano nel finale”.
Quanto può contare il risultato di Inter-Roma sulla partita Napoli-Milan? “Non credo che influirà. Sia Napoli che Milan devono pensare a vincere la loro partita. Il tempo stringe, mancano poche partite e ognuno deve recuperare punti senza pensare troppo al risultato di Inter-Roma”.
L’assenza di Alisson Santos dal primo minuto potrebbe dare meno imprevedibilità alla squadra di Conte? “Può influire, ma dipende dalle scelte tattiche. McTominay e De Bruyne hanno qualità importanti e possono compensare con inserimenti e gioco intelligente. Durante la partita tutto può cambiare, quindi la squadra deve essere pronta a reagire”.
Da ex calciatore e allenatore, cosa manca al movimento nazionale italiano e cosa si dovrebbe fare per rilanciare il calcio? “La delusione è tanta dopo l’ennesimo mondiale mancato. Il problema principale è la mancanza di calciatori italiani di qualità, soprattutto tra gli attaccanti, e troppe squadre puntano sugli stranieri. Servirebbe un lavoro più strutturato dalle scuole calcio, insegnando tecnica, fantasia e capacità di superare l’uomo, non solo tattica e risultati. Da settembre ho aperto una scuola calcio: l’obiettivo principale deve essere imparare a giocare con la palla, cosa che oggi spesso manca”.
Perché secondo te i giovani si stanno allontanando dal calcio? “Ci sono molte distrazioni oggi: tecnologia, videogiochi, telefoni. I ragazzi non crescono più con la palla tra i piedi come una volta. Anche scandali, arbitri e la mancata qualificazione ai Mondiali hanno contribuito a questo distacco. Alcuni sport come tennis, ciclismo o motori riescono meglio ad attrarre i giovani”.
Giorgio, secondo te, in quale settore del campo si deciderà Napoli-Milan? “Penso che sarà una battaglia e che il centrocampo potrà essere decisivo. Il Napoli può dire la sua lì e far valere il proprio gioco”.
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