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Disastro Italia, Bucchioni: "Serve figura forte con idee chiare, non un traghettatore"

Disastro Italia, Bucchioni: "Serve figura forte con idee chiare, non un traghettatore"
Ieri alle 23:40Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
Radio Tutto Napoli: Bucchioni attacca Gravina: “Serve azzeramento totale”, Gattuso verso l’addio, calcio italiano da rifondare.

Enzo Bucchioni, giornalista, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android).

Tutti stanno parlando della disfatta mondiale dell’Italia: perché Gravina e Gattuso non si sono dimessi subito?

"Gattuso, in pratica, si è dimesso senza dirlo. Io lo conosco bene: non gli interessa la poltrona, voleva solo portare l’Italia ai Mondiali. Ha fallito, lo ha detto lui stesso, ed è talmente deluso che non sta pensando al futuro. Probabilmente se ne andrà, ha accettato per senso di responsabilità in un momento difficile, quando altri avevano rifiutato. Non è lui il problema."

E allora qual è il vero problema?

"Il problema è chi ieri sera ha fatto qualcosa di incredibile, non solo per le dimissioni non date ma per le dichiarazioni rilasciate, attaccando altri sport e affrontando tutto con leggerezza, come se non fosse il responsabile di un disastro storico. Parliamo del periodo peggiore del calcio italiano, con una nuova eliminazione dal Mondiale. Sei il capo di un movimento in crisi da anni e non hai neanche la dignità di dimetterti davanti agli italiani. Ci vuole un azzeramento totale. Il governo deve intervenire rapidamente, commissariare la federazione e rifondarla in tutti i suoi settori. È diventata un centro di potere che si autogestisce e non pensa al futuro del calcio. Serve aprire tutto, cambiare tutto, inserire persone nuove, manager e figure illuminate. Non c’è altra strada."

Serve un traghettatore o una figura forte?

"Serve una figura forte con idee chiare, non un traghettatore. Io immagino un commissario capace di lavorare per un periodo e rimettere ordine, intervenendo sui problemi principali, creando gruppi di lavoro con i migliori professionisti. Solo dopo si potrà tornare alle elezioni con basi solide."

Gravina appare tranquillo: perché?

"Perché ha una maggioranza solida nel Consiglio federale. È un grande gestore di potere e sa come muoversi. Ha fatto mosse strategiche per difendersi e mantenere il controllo. Ma questo non cambia il giudizio: le mancate dimissioni sono una vergogna."

Le sue dichiarazioni erano preparate?

"Assolutamente sì. Era tutto studiato, avevano previsto ogni scenario. Gravina ha costruito il suo potere su queste capacità, ma il problema è che questo non si traduce in risultati sportivi."

Perché l’Italia non produce più talenti?

"Per una cattiva gestione del sistema calcio. I settori giovanili sono organizzati male, si pensa solo a vincere e non a formare i giocatori. Non si lavora sulla tecnica, sull’estro, sul divertimento. Così i talenti si perdono. È un problema che denunciamo da anni."

Il progetto di Roberto Baggio poteva aiutare?

"Era un lavoro enorme e innovativo, ma è stato ignorato. È stato usato solo come immagine dopo una crisi e poi accantonato. Se fosse stato applicato, oggi parleremmo di altro."

Chi dovrebbe guidare la ripartenza?

"Serve un commissario autorevole, capace di rimettere ordine e avviare riforme. Solo così si può costruire il futuro, anche se i risultati arriveranno tra anni."

E per la panchina della Nazionale?

"Serve un allenatore di alto livello. Uno come Conte potrebbe essere ideale per tirare fuori il massimo in poco tempo, ma il problema non è solo l’allenatore. Se il sistema resta questo, nessuno potrà risolvere davvero."