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Disastro Italia, Paradiso: "Progetto Baggio innovativo bocciato, vedo ancora ragazzini fare solo tattica"

Disastro Italia, Paradiso: "Progetto Baggio innovativo bocciato, vedo ancora ragazzini fare solo tattica"
Oggi alle 21:10Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
Radio Tutto Napoli: Paradiso propone riforme: “Servono leader e tecnica”, critica il sistema e rilancia i giovani italiani.

L'ex centrocampista del Napoli e oggi scout in Inghilterra Angelo Paradiso è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video.

Tu vivi un calcio più evoluto come la Premier League: dacci delle dritte su come rilanciare il calcio italiano.

"Beh, innanzitutto in federazione ci vogliono persone che hanno personalità, non persone messe là solo per dire sì. Io ho visto gli ultimi due nomi, Zambrotta e Perrotta, con tutto il rispetto: sono bravi ragazzi, ma non so se hanno quella personalità. Se tu metti Roberto Baggio, che ha presentato un progetto importante e innovativo con un book gigantesco di esercitazioni e metodologia, ed è stato bocciato, allora c’è un problema. Posso parlare anche di Paolo Maldini, Cannavaro: gente con uno spessore importante. Quindi prima di tutto mettere gente di calcio con personalità e potere decisionale, e poi cambiare la metodologia: oggi vedo ancora ragazzini che fanno solo tattica. Bisogna lavorare su uno contro uno, due contro due, tecnica in velocità, perché il calcio è cambiato. Devi creare giocatori talentuosi e professionisti pronti per la prima squadra. Il calcio italiano è lento perché gli allenamenti sono troppo statici e questo si paga in campo internazionale."

Cosa è mancato ieri all’Italia contro la Bosnia?

"Ma innanzitutto l’Italia non deve arrivare ai playoff. Quello che manca è la velocità di gioco rispetto agli altri. Questi giocatori affrontano campionati dove si va a mille all’ora. Io in Svezia già dieci anni fa vedevo ragazzi che vivevano col pallone, sempre attivi. Qui invece li robotizziamo. Io alleno ragazzi di Arsenal, Tottenham, Chelsea e faccio allenamenti dinamici: un’ora e mezza senza pause vere. È fondamentale riportare formatori veri nei settori giovanili, ex calciatori che insegnano davvero tecnica e mentalità. Senza questo, i ragazzi perdono anche la voglia."

Si può ripartire dai giovani come Pisilli, Palestra, Esposito, Bernasconi, Vergara?

"I giovani italiani sono talentuosi, ma serve anche l’imprevedibilità. Mi aspetto giocate decisive: dribbling, uno contro uno, fantasia. Serve irrazionalità calcistica, quella che fa la differenza."

Raspadori o altri profili tecnici potevano aiutare? E su Kean e Retegui?

"Sono d’accordo: i giocatori ci sono. Aggiungo anche Zaniolo, al di là del carattere. Però Gattuso propone un calcio un po’ antico. Oggi le squadre sono tutte organizzate e preparate, serve un calcio moderno."

Che idea ti sei fatto del caso Lukaku?

"È una situazione strana. Lukaku è un uomo di valori e ha dato tanto al Napoli, ha un grande rapporto con Conte. Non ho seguito bene i dettagli, però penso che con l’intelligenza sua e dell’allenatore si troverà una soluzione. Mi dispiace soprattutto per i tifosi, perché loro meritano rispetto. Nello spogliatoio credo che si risolverà tutto."

Gattuso sì o no per la Nazionale?

"Se devi rifondare, devi scegliere allenatori con un calcio internazionale. Ma il punto è la federazione: servono persone come Maldini, Cannavaro o Roberto Baggio che possano cambiare davvero le cose. Se restano logiche politiche e amicizie, si va sempre a discapito del calcio."

Perché giocatori come Cristante continuano a essere convocati?

"Io dico le cose come stanno: come fa Cristante a stare in Nazionale da anni? Non fa passaggi filtranti, gioca semplice. In campo internazionale serve qualità. Ci sono giovani come Pisilli che meritano più spazio. Dobbiamo avere il coraggio di cambiare."