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Dazn, Cirillo: "Per Napoli e Milan la priorità non deve essere l'Inter, ma un'altra"

Dazn, Cirillo: "Per Napoli e Milan la priorità non deve essere l'Inter, ma un'altra"
Oggi alle 18:30Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone

Barbara Cirillo, giornalista Dazn, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video: "Italia? Fa ancora male, sono passati solo due giorni ed è difficile essere lucidi. C’era grande speranza, anche per quanto visto prima della sosta. Qualcosa di buono però si è visto, penso ai nuovi convocati come Palestro. Bisogna ripartire da lì, ma non solo dai giovani della Nazionale: bisogna ripartire dalle basi, dai vivai. È evidente che qualcosa nel calcio italiano non sta funzionando e serve una riflessione profonda, fatta tutti insieme".

Meglio puntare su un ct esperto o su una soluzione nuova?
"Non è semplice rispondere. Questa federazione ha provato un po’ tutte le strade: allenatori vincenti come Luciano Spalletti, tecnici esperti come Roberto Mancini e anche profili diversi come Gennaro Gattuso. Forse serve fermarsi un attimo e capire davvero quale sia la strada giusta. Chi arriverà erediterà una situazione pesante e dovrà anche riconquistare il cuore degli italiani".

Un ritorno di Mancini ti convincerebbe?
"Potrebbe essere uno di quelli che sentirebbe meno la pressione, avendo già vissuto certe esperienze. Ma dire oggi se sia la scelta giusta è difficile: chiunque arrivi avrà un lavoro enorme da fare".

Passiamo al campionato: Napoli-Milan quanto pesa?
"È una partita che, secondo me, esula un po’ dal discorso Inter. È troppo importante per il Milan difendere il secondo posto e per il Napoli provare a conquistarlo. Poi, eventualmente, si potrà guardare più in alto. Ma ora la priorità è quella".

Quanto inciderà Inter-Roma sulla sfida del Maradona?
"Uno sguardo a quella partita ci sarà, è inevitabile. Però Napoli e Milan devono concentrarsi su loro stessi. Il Napoli, con il recupero degli infortunati, ha mandato un messaggio chiaro: ‘siamo tornati e non è troppo tardi’".

Un pensiero anche sui giovani: il talento va aspettato?
"La Serie B è un passaggio fondamentale. È un campionato duro, che ti forma davvero. Prima di arrivare in Serie A bisogna fare gavetta. Poi, certo, se un ragazzo dimostra di essere pronto, ben venga il salto".